È il momento di far uscire Balotelli dalle nostre case

Nonostante gli anni delle prestazioni da grande promessa del calcio e delle speranze di aver trovato un campione siano finiti da un bel po’, Mario Balotelli continua a mantenere intatto un suo straordinario talento, quasi unico nel mondo dello sport: riuscire sempre e comunque a far parlare di lui. E, credeteci, mica facile se pensiamo che si sta parlando di un calciatore che a 30 anni suonati è lontano dai campi da gioco da marzo ed è ormai respinto da tutti, pur di non ritrovarsi in squadra un elemento così difficile da gestire.

Indiscrezioni a parte sul suo futuro (recentemente si era parlato di un approdo al Genoa, rimasto però in sospeso), l’ex attaccante del Brescia è riapparso in televisione ieri sera, al Grande Fratello VIP, per salutare di persona il fratello Enock, partecipante al noto reality show. È entrato nella casa e, nell’arco di poco tempo, è riuscito a combinarne di ogni, convincendoci sempre di più di quanto sia sbagliato (pur essendo sempre una grande tentazione mediatica) lasciar spazio a certi tipi di scene.

Il buon Mario se ne è uscito con un’affermazione vergognosamente sessista rivolta verso Dayane Mello, tra l’altro sua ex compagna: “Dayane mi vuole dentro e poi mi dice basta che mi fai male”. Parte una risata fragorosa di Balotelli, mentre in studio cala il gelo più totale per qualche secondo. Le telecamere inquadrano al momento perfetto l’imbarazzo di Dayane e degli altri concorrenti, con un velo pietoso che cala sulla figura del calciatore. Sintesi migliore della sua carriera francamente non poteva esserci.

Il conduttore, Alfonso Signorini, evidentemente non si rende conto della gravità della situazione e a sua volta, invece di silenziare subito Balotelli e farlo vergognare davanti a tutta Italia, cerca di squarciare il silenzio con un’uscita incomprensibile, con il tono di chi si aspetta una battuta di risposta di apprezzamento: “Aaah, hai capito Dayane?!”. Come a dire, “hai capito che onore ti spetta?”. Certo che ha capito, così come hanno compreso tutti gli altri attorno a lei. La ragazza se la cava con un no comment, sperando di mettere fine a un teatrino così profondamente maschilista. Balotelli rincara la dose, dicendo che scherzava e che dovesse “sorridere un po’”. Il solito discorso, insomma: sono le donne a essere troppo seriose, mica gli uomini a essere offensivi, volgari, convinti di potersi permettere tutto nascondendosi dietro un falso sorriso.

Poco più tardi, Signorini ha provato a salvare la faccia, probabilmente avvisato del massacro sui social, richiamando l’ex attaccante del Brescia, invitandolo a chiedere scusa, ma comunque ricordandogli che sarà di nuovo il benvenuto: come se non fossero stati sufficienti i danni fatti nell’arco di qualche ora, a confermare che su determinati programmi siamo ben lontani da anche soltanto una vaga responsabilizzazione sociale. Balotelli, ovviamente, non capisce per cosa dovrebbe scusarsi e la cosa drammatica è che è certamente in buonafede: chi fa battute di questo tipo trova che sia una cosa normale, un regolare corso della natura. Anzi, si stupisce che qualche “bacchettone” lo richiami pure. E il messaggio pubblicato sul proprio profilo Instagram riassume perfettamente tutto ciò: con Dayane c’è confidenza, ma le vuole bene, “basta fare le femministe o maschilisti”.

Balotelli non ha ancora compreso che ogni sua parola detta in televisione finisce per avere una potenza enorme, un’inevitabile influenza su chi lo ascolta. Forse non ha nemmeno compreso l’imbarazzo e l’aria di tensione che si respirava in studio, almeno a leggere le sue parole. Diventa giustificazione più o meno involontaria di ciò che succede poi nella vita di tutti i giorni, di chi pensa che le battute sessiste debbano essere apprezzate e che l’errore sia delle donne che si prendono troppo sul serio.

Le abbiamo chiamate per anni “Ballotellate”, perdonandogli di tutto. Lo si è giustificato dicendo che fosse una testa calda, ma alla fine un bravo ragazzo e un ottimo calciatore. L’ex Brescia ha avuto il lusso di essere una star incomprensibilmente giustificata sempre, e solo ora che le luci dei riflettori si sono abbassate d’intensità,ci si accorge di quanto male gli si sia fatto trattandolo così. Prima lo si ignorerà e meglio sarà in primis per lui, considerandolo esattamente quello che è: un calciatore. Che, purtroppo, a 30 anni, è senza squadra dopo aver fallito anche nella città che più gli sta a cuore.. È il momento, insomma, di far uscire Balotelli dalle nostre case. Non soltanto da quella del Grande Fratello.

P.S. Mentre Balotelli si metteva all’opera per realizzare questo teatrino, in un altro programma Daniele De Rossi faceva una sorta di appello ad ascoltare medici, virologi e scienziati nella gestione della drammatica situazione che stiamo vivendo, fidandosi di “chi ha studiato per tanti anni e ha a cuore la salute di tutti noi”. Ben altra figura.

 

 

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.