Fantacalcio Serie A 2020/21: alla scoperta di… Andreas Pereira

Nome: Andreas Pereira
Nazionalità: Brasile
Seconda Nazionalità: Belgio
Età: 24
Altezza: 178 cm
Nazionale:
Piede: destro
Ruolo principale: trequartista
Eventuali altri ruoli: seconda punta, ala destra
Valutazione calciomercato: 16 milioni
Perché acquistarlo: grande talento
Perché non acquistarlo: folta concorrenza nel reparto e discontinuità
La nostra fanta-valutazione (da 1 a 5): **

LE CARATTERISTICHE – Si tratta di un calciatore con spiccate doti offensive. È abile nel dribbling, ama giocare nello stretto e possiede un buon bagaglio tecnico, che lo mette costantemente al centro del gioco. Il suo ruolo naturale è quello del trequartista e in questa posizione Pereira sa sfruttare al meglio le sue doti di incursore con e senza palla. Semmai è un po’ discontinuo, ma le premesse ci sono tutte per far bene nel calcio italiano.

LA CARRIERA – Andrinho – come viene soprannominato Pereira – è brasiliano, ma i suoi natali sono belgi. Ed è proprio in Belgio che comincia a giocare a pallone, più precisamente nel Lommel. Nel 2005 approda alle giovanili del PSV e vi rimane sei anni, prima di venire acquistato dal Manchester United. Con i Red Devils esordisce in prima squadra nel 2014, ad appena 18 anni, nella gara di Football League Cup (persa 0-4 contro il Dons). Il 15 marzo 2015 fa il suo debutto anche in campionato, nella gara contro il Tottenham sostituendo Juan Mata. Per farlo crescere la dirigenza inglese decise di spedirlo in prestito al Granada: siamo nella stagione 2016/17 e Pereira si distingue mettendo a referto 35 presenze e 5 reti. L’anno successivo passa, sempre a titolo temporaneo, al Valencia. Torna allo United con grandi aspettative, ma delude complessivamente le attese mostrando la discontinuità di cui parlavamo sopra.

LO PRENDIAMO AL FANTACALCIO? – Puntarci forte è indubbiamente un azzardo. La batteria dei trequartisti o seconde punte a disposizione di Inzaghi lascia pensare che Pereira parta, almeno inizialmente, come rincalzo. Le qualità ci sono, semmai c’è da capire quanto si adatterà al calcio italiano dopo un paio di stagioni tutto sommato non all’altezza. In questo momento riveste il ruolo della sorpresa, non della certezza. Per Pereira spendete poco, anche perché negli ultimi campionato disputati non ha regalato moltissimo bonus ai suoi allenatori.

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Empolese e orgoglioso di esserlo, ha cominciato ad amare il calcio incantato dal mito di Van Basten. Amante dei viaggi, giocatore ed ex insegnante di tennis, attualmente collabora con pianetaempoli.it.