Europa League, 2° Turno Preliminare: Milan ok con lo Shamrock, il Tottenham rischia la faccia in Bulgaria

La settimana di Europa League regala un vero e proprio diluvio di partite, gol, ed emozioni: 46 (quarantesei!) gli incontri disputatisi tra mercoledì e venerdì (causa il guasto di un rifletto a Riga, con la sfida tra i lettoni padroni di casa e i sammarinesi del Tre Fiori chiamati a completare la gara alle 9 di mattina di venerdì), bagnati dalla faraonica mole di 150 reti in un palinsesto che ha visto 5 compagini qualificarsi solamente ai calci di rigore e 4 capace di staccare il pass per il Terzo Turno Preliminare solo al termine di 120 minuti di gioco.

Nel mare magno di forze dispiegate lungo il Vecchio Continente nella tre giorni dedicata alla seconda competizione europea per club, scendono in campo anche diversi club illustri dai top-5 Campionati europei: Tottenham, Granada, Milan, Wolfburg e Reims, tutte qualificatesi al turno successivo. Il Milan di Stefano Pioli torna in Europa riprendendo dal Tallaght Stadium di Dublino un percorso europeo interrottosi malamente nella disgraziata notte del Pireo di quasi due anni fa (k.o. 1-3 in casa dell’Olympiacos ed eliminazione alla Fase a Gruppi di Europa League), in casa di uno Shamrock che ebbe un decennio fa un primo contatto con il calcio italiano (contro la Juventus di Delneri, vincente 2-0 in Irlanda e 1-0 a Torino). Nel surreale (ma ormai usuale) scenario del calcio post-Covid 19, i rossoneri mettono subito sul campo il maggior tasso tecnico ma il primo highlight se lo regalano gli irlandesi: buona la ripartenza dei locali, con Byrne che arma il sinistro di Greene sul quale è attento Donnarumma. Il brivido scuote il Milan, che sfruttando un rinvio sporco della difesa irlandese trova il primo gol ufficiale della stagione, ovviamente griffato Ibrahimović, ovviamente ispirato da Çalhanoğlu che lo serve al limite dell’area prima che l’eterno svedese chiuda sul palo corto trafiggendo Mannus. Nel primo tempo lo Shamrock tiene egregiamente il campo cercando anche di rispondere allo svantaggio, pur rimanendo di marca rossonere le occasioni più nitide: è in avvio di ripresa che il Milan scende in campo facendo la voce grossa e arrivando al raddoppio con un bel piazzato di Çalhanoğlu a metà tempo, ipotecando la qualificazione ai danni di uno Shamrock incapace di abbozzare una reazione nella riprese (esclusa una conclusione insidiosa del solito Greene). In scioltezza i rossoneri gestiscono la gara, facendo rotta verso Milano dove giovedì prossima saranno i norvegesi del Bodø/Glimt gli avversari del Diavolo, che spera di superare gli scandinavi prima di un ultimo barrage non del tutto agevole: gli avversari del Milan nel playoff saranno infatti i vincitori della sfida tra Beşiktaş e Rio Ave, con i turchi ovviamente favoriti.

Non steccano le altre rappresentanti dei Campionati più illustri, ma non tutte qualificandosi sul velluto. Il Tottenham di Mourinho, infatti, va a un passo dall’eliminazione sul campo della Lokomotiv Plovdiv rasentando forse quello che sarebbe il punto più basso della carriera europea dello Special One. Da Kane a Bergwijn, da Lloris a Son, non mancano i calibri da 90 negli Spurs; gli inglesi però, pur comandando le operazioni (come logico prevedere) non trovano il gol e anzi a venti minuti dalla fine vengono gelati dall’inzuccata di Minchev sugli sviluppi di calcio d’angolo. Gli ospiti riescono a salvare la faccia perché pochi minuti più tardi, nell’inevitabile forcing alla ricerca del pari, sul colpo di testa di Davies Almeida salva con la mano sulla linea il pari ospite, rimandato alla trasformazione da parte di Kane del calcio di rigore. Nel trambusto successivo al penalty, oltre ad Almeida, viene espulso per proteste (doppio giallo) anche Karagaren: con il morale sotto i tacchi e in nove contro undici i bulgari non hanno modo di opporre resistenza al Tottenham, che attacca a spron battuto e trova il 2-1 con Ndombèlé che salva gli Spurs da un’incredibile eliminazione. Senza problemi, invece, Granada e Wolfsburg: entrambe calano il poker in Albania, imponendosi rispettivamente su Teuta Durazzo e Kukësi. Più sudata la qualificazione dello Stade Reims, corsaro di misura sul campo del Servette grazie al gol in apertura dell’ex-Lazio Berisha, mentre hanno vita facile i Rangers di Steven Gerrard che a Gibilterra si impongono 5-0 sul Lincoln Red Imps.

Capitolo sorprese: come al solito non mancano le partite capaci di sorprendere clamorosamente anche  bookmakers. L’Astana, ad esempio, cade tra le mura amiche al cospetto dei montenegrini del Budućnost vittoriosi 1-0, stesso risultato con il quale i macedoni dello Shkëndija sorprendono il Botoșani con il gol lampo della stella Ibraimi. L’Olimpija Lubiana, che già tanto aveva faticato nel turno precedente contro il Víkingur, è rimontato ed eliminato ai tempi supplementari dai bosniaci dello Zrnjski Mostar, mentre fa clamore anche la caduta della Dinamo Mosca in Georgia sul campo della Dinamo Tbilisi vittoriosa per 2-1. I maltesi del Floriana sorprendono 1-0 il Linfield, mentre l’Aris Salonicco perde un’imbattibilità europea interna quasi trentennale facendosi superare dagli ucraini del Kolos Kovalivka.

46 partite e 150 gol, si diceva in apertura. Detto delle partite più rilevanti, non si possono non spendere due parole per due tra le gare più entusiasmanti del palinsesto. In ordine cronologico, la prima è quella tra Ararat Armenia e Fola d’Esch: il pronostico pende dalla parte degli armeni padroni di casa, ma i lussemburghesi riescono a ribellarsi allo svantaggio lampo griffato Martínez portandosi addirittura sul 3-1 al minuto 81. Sembra fatta per gli ospiti, ma citando il Trap è ancora troppo presto per dire gatto: al minuto 90 Mailson viene atterrato in area di rigore e trasforma il conseguente penalty. Il disperato forcing finale dei locali genera caos in area di rigore, tale che porta una manciata di minuti più tardi Sacras a tirar giù Ângelo Meneses al minuto 94: dal dischetto si presenta ancora Mailson, che scrive l’incredibile 3-3 che manda le squadre ai supplementari, dove l’Ararat arriva sulle ali dell’entusiasmo al contrario di un Fola moralmente al tappeto e condannato dall’inzuccata di Vakulenko ad un’amarissima eliminazione.

Ancora più pirotecnica la gara tra Bačka Topola e FCSB (una volta nota come Steaua Bucarest). I balcanici partono fortissimo e dopo meno di un quarto d’ora comandano 2-0, con i romeni visibilmente sorpresi ma capaci di riportarsi in carreggiata grazie a Coman e Man che scrivono il 2-2 tra primo e secondo tempo. Meno di un minuto dal pareggio che il Bačka trova il 3-2 Antonić bravo ad approfittare di una disgraziata uscita di Ducan; il 3-3 è scritto da Man su rigore, mentre al 90′ gli ospiti sembrano trovare la qualificazione grazie alla deviazione sfortunata di Balaž che insacca la propria porta tra lo sconforto dei propri compagni di squadra. I colpi scena a Senta sono evidentemente all’ordine del giorno, perché nella tonnara che si sviluppa in area romena sull’ultimo pallone della gara la difesa dell’FCSB è sfilacciata al punto da permettere a Tomanović addirittura di stoppare di petto e di girare in porta il 4-4. Tempi supplementari, dunque: gli ospiti il vantaggio lo trovano due volte, ma i serbi non mollano un centimetro rispondendo per le rime all’FCSB. Una partita esaltante ma da mani nei capelli, se analizzata tatticamente, ha il suo epilogo ai calci di rigore: si impone l’FCSB per l’unico errore della lotteria a carico di Banjac per i locali.

Si torna in campo giovedì prossimo per il Terzo turno preliminare, ultimo prima dei playoff: “solamente” 35 le gare in programma, con i club più blasonati apparentemente chiamati a impegni abbordabili. Il Milan ospiterà i norvegesi del Bodø/Glimt, mentre il Tottenham di Mourinho se la vedrà con lo Shkëndija, il Granada la Lokomotiv Tbilisi e il Wolfsburg il Desna. Anche alla luce di quanto appena raccontato, però, l’imperativo in vista della prossima gara secca sembra scontato: vietato abbassare la guardia.

EUROPA LEAGUE 2020/2021

mercoledì 16/09
Progrès Niederkorn-Willem II 0-5  20′ Pavlidis, 28′ Sağlam, 34′ Pavlidis, 46′ Nunnely, 65′ Trésor
Hammarby-Lech Poznan 0-3  55′ Tiba, 89′ Kamiński, 90’+3 Marchwiński
B36-TNS 2-2 5-4 d.c.r.  47′ Przybylski (B), 80′ Smith (T), 112′ Ebbe (T), 120’+2 Radosavlievic (B)

giovedì 17/09
Kaisar-APOEL Nicosia 1-4  6′ Lobjanidze (K), 15′ de Vincenti (A), 25′ Tuhami (A), 48′ Atzili (A), 90’4 de Vincenti (A)
Ventspils-Rosenborg 1-5  5′ Kozlov (V), 14′ rig. Islamovic (R), 37′ Konradsen (R), 45′ Islamovic (R), 64′ Holse (R), 71′ Zachariassen (R)
Renova-Hajduk Spalato 0-1  4′ Caktaš
Teuta Durazzo-Granada 0-4  5′ Soldado, 10′ Kenedy, 31′ e 46′ Herrera
Astana-Budućnost 0-1  25′ Terzić
Ararat-Fola d’Esch 4-3 d.t.s.  16′ Martínez (A), 19′ Pimentel (F), 56′ rig. Bensi (F), 81′ Hadji (F), 90’+1 rig. e 90’+4 rig. Mailsol, 113′ Vakulenko (A)
Lincoln Red Imps-Glasgow Rangers 0-5  21′ Tavernier, 45′ Goldson, 67′ Morelos, 84′ Defoe, 88′ Morelos
KuPs-Slovan Bratislava 1-1 4-3 d.c.r.  113′ Medved (S), 120′ Udoh (K)
Botoșani-Shkëndija 0-1  2′ Ibraimi
Lokomotiv Plovdviv-Tottenham Hotspurs 1-2  71′ Minchev (B), 80′ rig. Kane (T), 85′ Ndombèlé (T)
Neftçi Baku-Galatasaray 1-3  19′ Diagne (G), 46′ Mbodj (N), 48′ Luyindiama (G), 63′ Diagne
IFK Göteborg-FC Copenaghen 1-2  73′ Sana (G), 82′ Mudražija (F), 85′ Wind (F)
Riterirai-Slovan Liberec 1-5  12′ rig. Mara (S), 20′ Hromada (S), 61′ Lezama (R), 89′ Rabušic (S), 89′ rig. Helal (S), 90’+3 Matoušek (S)
Bodø/Glimt-Žalgiris Vilnius 3-1  20′ Zinckernagel (B), 26′ Antal (Z), 32′ Boniface (B), 81′ Berg (B)
Olimpija Lubiana-Zrnjiski Mostar 2-3 d.t.s. 19′ Ivanović (O), 51′ Bilbija (Z), 81′ Vombergar (O), 84′ Bilbija (Z), 92′ Ivančić (Z)
Flora Tallin-KR Reykjavik 2-1  7′ Sappinen (F), 37′ Lilander (F), 75′ Finboggason (R)
Sfântul Gheorghe-Partizan Belgrado 0-1 d.t.s.  104′ rig. Natcho
Lokomotiv Tbilisi
-Dinamo Mosca 2-1  54′ Sikharulidze (L), 76′ Gavashelishvili (L), 90′ Komlichenko (D)
CSKA Sofia-BATE Borisov 2-0  44′ Sowe, 90’+5 Carey
Laçi-Hapoel Be’er Sheva 1-2  59′ Nwabueze (L), 90′ Agudelo (H), 93′ Varenne (H)
Hibernians-MOL Vidi 0-1  61′ Nikolov
OFI Creta-Apollon Limassol 0-1  50′ Szalai
Djurgårdens-FC Europa 2-1  42′ Edwards (D), 57′ Gallardo (E), 69′ rig. Ulvestad (D)
Connah’s Quay-Dinamo Tbilisi 0-1  90’+7 rig. Gabedava
Maccabi Haifa-Kairat Almaty 2-1  31′ Ashkenazi (M), 45′ Vágner Love (K), 72′ Rukavytsya (M)
Inter Club d’Escaldes-Dundalk 0-1  14′ McMillan
Shamrock Rovers-Milan 0-2  23′ Ibrahimović, 67′ Çalhanoğlu
Piast Gliwice-Hartberg 3-2  10′ Konczkowski (P), 33′ Kainz (H), 62′ Sokolowski (P), 75′ Reid (H), 84′ Żyro (P)
Standard Liegi-Bala Town 2-0  19′ rig. Avenatti, 34′ Amallah
Aris Salonicco-Kolos Kovalivka 1-2  47′ Novak (K), 55′ Bruno Gama (A), 62′ Antyukh (K)
Borac Banja Luka-Rio Ave 0-2  90′ Tarantini, 90’+6 Jambor
Kukësi-Wolfsburg 0-4  21′ Weghorst, 33′ Lacroix, 74′ Weghorst, 89′ Mehmedi
Sileks-Drita 0-2  48′ rig. Gerbeshi, 80′ Limani
Mura-AGF Århus 3-0  37′ Gorenc, 72′ Žižek, 90’+5 Maroša
Coleraine-Motherwell 2-2 0-3 d.c.r.  16′ Lang (M), 37′ Watt (M), 49′ rig. e 90′ rig. Doherty (C)
Viking-Aberdeen 0-2  44′ McCroire, 78′ Hedges
DAC-Jablonec 5-3 d.t.s.  6′ Divković (D), 25′ Zelený (J), 57′ Schranz (J), 65′ Divković (D), 71′ rig. Schranz (J), 85′ e 96′ Nicolăescu (D), 114′ Davis (D)
Servette-Reims 0-1  4′ Berisha
Osijek-Basilea 1-2  18′ Cabral (B), 44′ Stocker (B), 84′ Majstorović (O)
Linfield-Floriana 0-1  10′ García
Bačka Topola-FCSB 6-6 4-5 d.c.r.  11′ Milićević (B), 14′ Duronjić (B), 25′ Coman (F), 50′ Man (F), 51′ Antonić (B), 63′ rig. Man (F), 90′ aut. Balaž (B), 90’+4 Tomanović (B), 105′ Man (F), 105’+1 Tumbasević (B), 108′ Petre (F), 117′ Tomanović (B)
Budapest Honvéd-Malmö 0-2 44′ Toivonen, 86′ Traustason

venerdì 18/09
Riga-Tre Fiori 1-0  57′ Pedrinho

 

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.