A Palermo si ferma Alessandro Martinelli: secondo alcune fonti, la carriera sarebbe finita

Brutte notizie arrivate in Svizzera (e in particolare in Ticino) da Palermo. La squadra rosanero, neopromossa in Serie C dopo una stagione trascorsa in Serie D per le note problematiche, attraverso un comunicato stampa, ha annunciato che il proprio capitano, il ticinese Alessandro Martinelli, dovrà interrompere, speriamo solo momentaneamente, la sua carriera a livello agonistico.

Nella giornata di ieri, infatti, il club siciliano ha pubblicato le notizie relative alla situazione di salute del proprio capitano sul sito ufficiale: “Gli esami medici approfonditi a cui nelle ultime settimane si è sottoposto Alessandro Martinelli hanno purtroppo manifestato l’impossibilità di proseguire l’attività agonistica per il calciatore rosanero. Tutto il Palermo esprime profondo rammarico e si stringe attorno ad Alessandro Martinelli, tra i protagonisti più brillanti della rinascita rosanero e vero leader in campo e fuori, grazie alla sua straordinaria caratura morale, oltre alle indiscusse doti sportive. Ad Alessandro l’abbraccio più intenso e i migliori auguri per il futuro.”

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Il centrocampista elvetico è nato nel 1993. Lo scorso anno, con i rosanero, ha giocato 24 partite. In precedenza, aveva giocato in 134 occasioni in serie B. In particolare, lo scorso anno, al Brescia, era stato uno dei componenti della rosa che aveva raggiunto la promozione. 14 le sue presenze (era stato utilizzato con maggiore frequenza nelle 3 stagioni precedenti), per un traguardo comunque molto importante.

E, proprio in quell’occasione, il giocatore momò (che vanta anche 11 presenze nelle nazionali giovanili rossocrociate) era stato intervistato dalla RSI. Il giocatore, davanti ai microfoni della televisione svizzera, nello stadio della cittadina natale, aveva esternato tutta la propria soddisfazione“È una gioia incredibile, forse non me ne sono reso ancora del tutto conto. Non eravamo favoriti, ma abbiamo alle spalle una proprietà importante e ambiziosa, che ha raggiunto in anticipo i propri obbiettivi, per la gioia della città e dei tifosi, che non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto, anche nei momenti difficili.”

Unico neo, in una stagione così importante, erano stati un infortunio e un cambio di allenatore con idee diverse da chi lo aveva preceduto: “Vero, rispetto alle altre stagioni ho giocato un po’ meno, ma quando si vince va anche bene così.” Il centrocampista elvetico ha sempre giocato in posizione centrale a metà campo: tuttavia, quando necessario, si è adattato anche a spostarsi in mediana.

Ad agosto, poi, la decisione, tutto sommato a sorpresa, di andare a Palermo. Il giocatore ticinese, infatti, cresciuto nelle giovanili del GCZ e, in seguito, maturato nel vivaio della Sampdoria (dov’era arrivato nel 2009), preso atto di non avere più spazio nelle Rondinelle, aveva deciso di sposare l’ambizioso progetto della squadra rosanero, esclusa dal campionato cadetto e costretta a ripartire dalla Serie D.

Il centrocampista momò ha sfruttato appieno l’occasione concessagli: 24 presenze, una rete e un assist e, soprattutto, la fascia di capitano di una squadra in un momento di difficoltà, ma con l’ambizione di tornare a occupare il posto che merita nel calcio italiano. Ieri, all’improvviso, la doccia fredda.

Non sappiamo, esattamente, quali problemi siano insorti. I nostri contatti oltreconfine, tuttavia, ci hanno confidato che, a conferma di quanto scritto nella nota del club rosanero sopra riportata, purtroppo, la carriera del giocatore sarebbe a serio rischio, e potrebbe addirittura chiudersi qua.

Poche ore fa, un Tweet della Lega di Serie B sembrerebbe porre però fine a tutte le speranze di rivedere in campo, anche se fra un po’ di tempo, il giocatore svizzero.

 

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.