Formula 1, Parco Chiuso – Ferrari, sarà una lunga traversata nel deserto

Il paradosso è che, teoricamente, dovremmo anche essere soddisfatti. Perché nelle qualifiche del Gp del Belgio, sul mitico circuito di Spa-Francorchamps, 7/a tappa del Mondiale di Formula 1 2020, la Ferrari ha ottenuto il meglio che potesse ottenere considerata la sua capacità tecnica.

Sì, per quanto faccia male dirlo, la SF1000 non poteva andare oltre la settima fila dello schieramento in Belgio. Il Team Principal Binotto è stato drammaticamente (in senso sportivo, ovvio) chiaro nell’affermare che la Ferrari a Spa non riesce a far entrare le gomme in temperatura. Ed è naturale che con questo problema anche centrare la zona punti appare l’Everest.

Il futuro, poi, non è per nulla roseo. Il Covid-19 ha posticipato di 12 mesi l’entrata in vigore del nuovo regolamento tecnico in Formula 1. Detto in parole più semplici, le vetture 2021 saranno più o meno performanti come quelle del 2020. E quindi, mettiamoci il cuore in pace. Vedremo purtroppo spesso lo stesso andamento delle qualifiche di ieri per la Ferrari, tante tappe di una lunghissima traversata nel deserto.

Intanto, però, prepariamoci alla gara di oggi. Sembrerebbe scontata, dato che Hamilton ha conquistato l’ennesima pole position stagionale. Ma l’alfiere della Mercedes deve stare attentissimo, soprattutto in partenza. Dietro, oltre al suo compagno di squadra Bottas, premono Verstappen con la Red Bull e un redivivo Ricciardo con la Renault. Due piloti che non si fanno certo pregare se si tratta di dare spettacolo al via.

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.