Comincia l’era Dionisi: l’Empoli prova a voltare pagina dopo un’annata deludente

La società, nella persona del presidente Fabrizio Corsi, è stata chiara. L’ultima stagione, giunta al capolinea con l’eliminazione nei playoff ad opera del ChievoVerona, deve essere messa alle spalle. L’Empoli ha vissuto una stagione travagliata, e non solo per il deludente settimo posto. Sono stati cambiati ben tre allenatori e la squadra ha dimostrato di non possedere quella continuità di gioco e di rendimento che si chiedono a chi ambisce alla promozione in A. La triplice gestione Bucchi-Muzzi-Marino non ha convinto e così la società ha deciso di voltare pagina, affidando la panchina ad Alessio Dionisi, ex allenatore del Venezia.

Al giovane tecnico viene chiesto di rivestire il ruolo di outsider pronta a rompere le uova nel paniere alle formazioni più accreditate. Ma soprattutto gli vengono chieste altre due cose: la valorizzazione dei giovani (Ricci su tutti) e il ritorno a un’identità che sembra essere perduta, dopo le ultime due stagioni. Si tornerà al tanto amato 4-3-1-2, che in passato aveva regalato emozioni anche in massima serie. Ma al di là del modulo, Dionisi vuole che la squadra si riconosca: lo ha affermato in più passaggi della conferenza durante la quale è stato presentato, puntando il dito sulla coesione del gruppo e sul ricercare un obiettivo comune, durante la settimana e nelle partite del campionato.

Il compito di Dionisi non sarà semplice: rivitalizzare un ambiente che ultimamente è sembrato “ovattato”, troppo protettivo e al tempo stesso esigente. Anche per colpa della società, che ha preteso cose probabilmente non alla portata della rosa a sua disposizione. Sarà il campo, come sempre, a sintetizzare le scelte fatte in questo momento.

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Empolese e orgoglioso di esserlo, ha cominciato ad amare il calcio incantato dal mito di Van Basten. Amante dei viaggi, giocatore ed ex insegnante di tennis, attualmente collabora con pianetaempoli.it.