Europa League 2020/2021, Turno Preliminare – La Fiorita e Tre Penne, l’impresa è solo sfiorata

In un anno, il 2020, destinato a passare alla storia per l’impatto del Covid-19 su tutti gli aspetti della quotidianità, l’Europa League 2020/2021 cerca di prendere avvio tra un imprevisto e l’altro. Con un calendario compattato in funzione di una stagione, quella entrante, che dovrà anche chiudersi in anticipo per permettere la disputa di quelli che sarebbero dovuti essere gli Europei 2020, i preliminari di Europa League subiscono una mutazione già vista in Champions League, e si svolgeranno per intero (playoff compresi, a differenza della sorella maggiore) in gare secche ed a porte chiuse.

Mentre la Final-eight in terra tedesca andava in porto premiando il Siviglia (non esattamente una novità), i primi passi della stagione 2020/2021 si compivano con le modalità sopra descritte; come anticipato parlando di Champions League, gli imprevisti hanno riguardato la gara tra Tre Penne e Gjilani disputatasi regolarmente ma in ritardo sulla tabella di marcia, mentre è oggetto di valutazione da parte dell’UEFA la situazione di Lincoln Red Imps e Prishtina, con i kosovari che rischiano l’esclusione a tavolino dettata dai numerosi casi di Covid-19 riscontrati tra i propri tesserati.

Parlando di calcio giocato le note più sorprendenti vengono dalle compagini sammarinesi, La Fiorita e Tre Penne: entrambe sconfitte, le due società del Monte Titano escono però a testa alta contro avversari sulla carta più quotati, Coleraine e Gjilani. Andando in ordine cronologico, brucia tanto al La Fiorita la sconfitta patita in terra nord-irlandese, a premiare un Coleraine che produce un numero di occasioni da rete certamente maggiore dei sammarinesi, ma è premiato quando i supplementari sembravano cosa fatta.

Allo Showgrounds i padroni di casa, in maglia rossa, prendono da subito le redini dell’incontro in mano e tentano prima con Allen e poi con Doherty ad attentare alla porta di Vivan dalla distanza, senza però inquadrare il bersaglio. Con il passare dei minuti i locali alzano il pressing, e mettono alla frusta gli ospiti sfondando ripetutamente sulla sinistra, da dove arrivano i pericoli principali: lo scatenato Traynor scaraventa palloni in serie all’interno dell’area di rigore, ma pur soffrendo il La Fiorita riesce a resistere agli assalti nord-irlandesi e anzi rischia prima con Peluso e poi con l’insidiosissimo tiro-cross di Amati di trovare il clamoroso vantaggio. Nel secondo tempo il primo spavento se lo prende il Coleraine, che vede gestire malissimo al proprio estremo difensore Deane un traversone di Amati, ma da lì in avanti ha avvio un soliloquio dei locali: Vivan è miracoloso su McLaughin, mentre il gol di testa di Jarvis è annullato per fallo sulla battuta del corner.

All’orizzonte si scorgono i supplementari, ma proprio allo scadere il Coleraine trova il gol-partita: su lancio lungo da metà campo Brighi all’ingresso dell’area di rigore buca un pallone che McLaughin non si lascia scappare arpionandolo con grande tecnica, e freddando egregiamente Vivan con il gol che ai nord-irlandesi regala la sfida al Maribor. Si sgretola sul più bello il sogno del La Fiorita, ironia della sorte piegato in egual maniera già nel 2017 sempre in Irlanda del Nord in quello che allora era un preliminare di Champions League (0-1 in casa del Linfield).

L’impresa la sogna anche il Tre Penne, che tra le mura amiche ospita i kosovari del Gjilani: il match, in gara secca, vede le squadre affrontarsi a viso aperto e il risultato sbloccarsi sorprendentemente in favore dei sammarinesi, quando Ceccaroli si scatena sull’out di sinistra e serve l’accorrente Gai che dal limite dell’area infila l’1-0. Il gancio subito desta con effetto immediato il Gjilani dal torpore: nulla può Migani quando Nikač salta indisturbato in area di rigore e infila di testa il gol del pari. A complicare la contesa, per il Tre Penne, arriva nella prima frazione il secondo giallo ai danni di Sorrentino che trasforma in un’impresa la sfida cui sono chiamati i locali. Se il primo tempo è equilibrato, nel secondo tempo si gioca a una porta sola: sfruttando la superiorità numerica i kosovari mettono alla frusta un Tre Penne salvato da Migani fino al minuto 64, quando Hajadari trova con il piatto il destro dal limite che da un bacio all’incrocio dei pali e si insacca alle spalle dell’estremo difensore sammarinese. Una manciata di minuti, e uno svarione della terza linea del Tre Fiori regala il 3-1 a Hila: è l’episodio che fa calare il sipario sul match, costringendo un volenteroso Tre Penne alla resa nei confronti di un Gjilani vittorioso con merito e pronto a sfidare l’APOEL Nicosia nel prossimo turno.

Sorridono i kosovari del Gjilani e, rimanendo nei Balcani, lo fa anche il contingente montenegrino impegnato in Europa League: lo Zeta espugna 3-1 il campo dell’Engordany, mentre solamente i calci di rigore regalano agli esordienti in Europa dell’Iskra il successo sul Santa Coloma, chiudendo con un secco 2-0 la doppia sfida Montenegro-Andorra. Le Fær Øer portano al prossimo turno due delle proprie tre rappresentanti: ok il B36 (2-1 al St. Joseph’s) e Runavík (demolito 5-1 il Barry Town), cade però l’HB piegato di misura dal Glentoran che invece regala l’en-plein all’Irlanda del Nord (assieme al Coleraine). Si torna in campo già questa settimana con il secondo turno preliminare, che vedrà coinvolte squadre come Malmö, Rosenborg e Maribor; unico asterisco, quello relativo alla definizione della pratica Lincoln-Prishtina.

EUROPA LEAGUE 2020/2021 – Primo Turno Preliminare

martedì 18/08
Lincoln Red Imps-Prishtina  gara sospesa
Engordany-Zeta  1-3  45′ Vukčević (Z), 54′ M. Lambulić (Z), 63′ L. Lambulić (Z), 90’+4 rig. Gómez (E)

giovedì 20/08
St. Joseph’s-B36 Tórshavn  1-2  28′ Przybylski (B36), 30′ Boro (S), 43′ rig. Mellemgaard (B36)
NSÍ Runavík-Barry Town  5-1  52′ e 63′ Olsen (N), 67′ Knudsen (N), 74′ Olsen (N), 83′ Løkin (N), 88′ McLaggon (B)
Santa Coloma-Iskra Danilovgrad  0-0  3-4 d.c.r.
Glentoran-HB Tórshavn  1-0  42′  McDaid
Coleraine-La Fiorita  1-0  89′ McLaughin

venerdì 21/08
Tre Penne-Gjilani  1-3  16′ Gai (T), 24′ Nikač (G), 64′ Hajdari (G), 68′ Hila (G)

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.