YB a un passo dal titolo, Lugano vicino alla salvezza, Servette con un piede in Europa

Ancora solo due turni all’epilogo, per la Raiffeisen Super League svizzera. Il torneo sembra essersi praticamente deciso: dato anche il grande vantaggio nella differenza reti, ai bernesi basterà un punto in due partite per garantirsi la terza vittoria consecutiva in campionato.

Quasi irrimediabili, per il San Gallo, le due sconfitte consecutive. Sabato i biancoverdi hanno invertito la tendenza, superando al Letzigrund lo Zurigo. Ha aperto le danze Quintillà su rigore al 2′; Kololli, per i tigurini, ha riportato la gara in parità ma, nella ripresa, Itten e Guillemenot (tra i migliori per la loro compagine nell’ambito del torneo) hanno consentito all’undici di Zeidler di ottenere l’intera posta.

Ieri, però, lo Young Boys ha risposto presente, superando (seppur di misura) il Lucerna in casa. A decidere, al 72′, manco a Jean-Pierre Nsame.  Il camerunense, con 30 centri, è ormai virtualmente irraggiungibile in testa alla classifica cannonieri. Non solo: se dovesse segnare almeno un altro gol, stabilirebbe il nuovo record per la Super League nella formula attuale, superando Seydou Doumbia, che ha ormai raggiunto.

In coda, la speranza di salvezza per lo Xamax, vista la distanza dal Sion e la grande differenza reti, è solo virtuale. La durissima sconfitta a Lancy, nel derby contro il Servette, mette quindi praticamente la parola fine all’esperienza nella massima serie per i rossoneri. Martedì, al Sion, nel recupero contro lo Zurigo, basterà infatti un punto per far retrocedere matematicamente i neocastellani. I  Grénat, invece, che nel 2016 si dibattevano nella palude della Promotion League, hanno invece un piede e mezzo nei preliminari di Europa League.

Al Sion, che aspetta la gara di martedì contro lo Zurigo, non è bastato un buon dominio territoriale e il gol di Ndoye all’80’ per conquistare tre punti contro il Thun, che valevano doppio visto la classifica dei bernesi. Gli ospiti, infatti, hanno raggiunto il pareggio all’84’ con Havenaar, su assist del ticinese Tosetti.

Il Lugano, infine, si è visto negare la soddisfazione di espugnare il campo del Basilea e di ottenere la salvezza matematica da una rete, in peno recupero, di Cabral su colpo di testa, l’ottava della sfida, che ha visto difese allegre e tanti capovolgimenti di fronte. I bianconeri sperano a questo punto di poter festeggiare venerdì a Cornaredo, in casa.

Sfida pirotecnica, dunque, che i bianconeri avevano chiuso in vantaggio 2-3 nella prima frazione. L’undici di Jacobacci, passato in vantaggio con Lovrič al 6′, è stato raggiunto e superato nel giro di pochi minuti (7′ Ademi 10′ F.Frei). Nel finale del primo tempo, però, il Lugano ha a sua volta ripreso in mano la partita, andando a segno al con 41′ Jefferson e nel recupero con Kecskés.

Ripresa con i renani a cercare il pareggio, trovato con Ademi al 67′. I sottocenerini, però, hanno continuato a macinare il loro gioco, trovando al 79′ la quarta rete con Lungoyi, bravo a colpire in contropiede dopo aver ricevuto palla da Janga. Infine, lo sfortunato epilogo, che vi abbiamo raccontato più sopra, ma che consente ai ticinesi di guardare con fiducia alle restanti partite.

RSL svizzera 34/a giornata – Risultati finali

Sabato 25 luglio

Zurigo-San Gallo  1-3  (1-1)
Sion-Thun  1-1  (0-0)

Domenica 26 luglio

Basilea-Lugano  4-4  (2-3)
Servette-Xamax 4-1  (1-1)
Young Boys-Lucerna  1-0  (1-1)

CLASSIFICA PROVVISORIA RSL SVIZZERA 2019/20 – 34/a giornata – Zurigo e Sion una partita in meno*

Pos. Squadra Diff. reti Punti | Pos. Squadra Diff. reti Punti
1 Young Boys +36 70 | 6 Zurigo* -24 42
2 San Gallo +19 65 | 7 Lugano -3 41
3 Basilea +36 60 | 8 Thun -22 36
4 Servette +12 49 | 9 Sion* -17 33
5 Lucerna -9 42 | 10 Xamax -28 27

Legenda: qualificate ai preliminari della CL, qualificate ai preliminari di EL, allo spareggio per non retrocedere con la 2/a di Challenge League, retrocessa in Challenge League.

Condividi
Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.