L’eurogol di Kulusevski rompe la noia e l’equilibrio: il Parma passa 1-2 contro il Brescia

Un sabato sera di fine luglio con i verdetti già decretati per Brescia e Parma: lo stadio Rigamonti è deserto per le norme dovute al Coronavirus, ma probabilmente sarebbe mezzo vuoto anche se il pubblico potesse entrare. Il caldo e la mancanza di una posta in palio degna di nota si fanno sentire soprattutto nel primo tempo dove la noia regna sovrana.

Nella ripresa arrivano i gol che regalano al Parma tre punti in classifica che lo proiettano nella metà sinistra della graduatoria. Il Brescia invece incassa la ventiquattresima sconfitta su trentasei partite, ma recrimina soprattutto per due clamorose occasioni fallite da Ayé. A decidere l’incontro dopo il botta e risposta di Darmian e Dessena è un eurogol di Kulusevski a dieci minuti dal termine.

E’ proprio il futuro acquisto della Juventus ad avere la prima occasione al 10′, ma dopo un liscio di Mangraviti e l’aggiramento su Andrenacci mette alto sopra la traversa. La prima frazione è da sbadigli e il primo tiro in porta dei padroni di casa arriva soltanto al 36′ con Ayé che calcia debole e centrale da buona posizione.

Prima dell’intervallo le proteste del Parma sono veementi per il fallo fischiato di mano fischiato a Mateju: il difensore del Brescia, da ultimo uomo, tocca il pallone con la mano e Gervinho si invola verso la porta; l’arbitro però ferma il gioco ed ignora la regola del vantaggio. Nel secondo tempo i ritmi sono fin da subito più alti ed è Caprari a sfiorare un gran gol di tacco con il palo che grazia Andrenacci.

Al 14′ finalmente si sblocca la contesa: Kulusevski è scatenato sulla destra e con un cross basso pesca sul secondo palo l’accorrente Darmian che insacca facilmente a porta vuota. Il Brescia reagisce con l’uomo che in questo periodo incarna maggiormente lo spirito guerriero ed è Daniele Dessena a siglare il pareggio tre minuti dopo. Un rinvio sbagliato di Sepe viene arpionato da Torregrossa e da un rimpallo arriva sui piedi del centrocampista numero 27 che scaraventa in rete.

La girandola dei cambi favorisce il Parma con il Brescia che schiera soltanto cinque giocatori (quattro di movimento) in panchina: D’Aversa opta per tutti e cinque i cambi, mentre Lopez si ferma a tre con un primavera. Il Brescia reagisce ancora, ma questa volta sbatte sugli errori di Ayé: l’attaccante francese, ancora a quota zero gol in campionato, si divora due clamorose occasioni; prima solo davanti al portiere calcia addosso a Sepe, poi di testa manca l’appuntamento con il gol da un metro.

Il Parma non perdona, soprattutto con il suo uomo migliore: al 36′ Kulusevski raccoglie il pallone e lascia partire un destro a giro che si insacca all’incrocio. Un eurogol per il prossimo giocatore della Juventus che vale il successo per i ducali.

Il Parma ottiene così la seconda vittoria consecutiva per 2-1 dopo quella interna sul Napoli, mentre al Brescia resta solo l’obiettivo di non terminare ultimi in classifica a cospetto della SPAL. Il campionato per entrambe le squadre è comunque praticamente finito, le ultime due giornate serviranno per fare esperimenti.

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Nato a Brescia nel marzo del 1992, ama lo sport in generale, soprattutto calcio, tennis e motori. Pratica i primi due a livello amatoriale senza grandi risultati. Appena può, ama seguire gli sport "dal vivo".