Fantacalcio Serie A 2019/20: i consigli su chi schierare e chi evitare nella 36/a giornata

Fra dubbi e certezze (o presunte tali), ogni fantallenatore è chiamato a fare delle scelte nel momento in cui schiera la propria formazione. Mettere tizio in campo e lasciare caio in panchina può rivelarsi la scelta azzeccata o una mossa da maledire a lungo. Ci sono, tra l’altro, tante varianti da tenere in considerazione: intanto, bisogna sapere chi salterà il turno di campionato (squalificati, infortunati e non convocati), poi occorre valutare come si sono allenati in settimana i propri giocatori e gli incroci che il calendario propone. Per il resto, è un mix di fantasia, intuito, coraggio e una gran bella dose di fondoschiena. Tuttavia, la fortuna va aiutata e per questo vi regaliamo qualche consiglio, consapevoli che, inevitabilmente, accadrà di essere smentiti dai fatti. Ma questo, d’altronde, è il bello del Fantacalcio!

Il calendario corre veloce verso il 2 agosto, data della fine del campionato. Oggi già in campo per la 36/a giornata di campionato: Milan-Atalanta sarà l’anticipo di lusso in programma alle 21:45. Domani altre tre gare: Brescia-Parma alle 17:15, Genoa-Inter alle 19:30 e Napoli-Sassuolo alle 21:45. Domenica tutte le altre: Bologna-Lecce cominciano alle 17:15, poi quattro sfide alle 19:30 (Cagliari-Udinese, Roma-Fiorentina, SPAL-Torino e Verona-Lazio), infine Juve-Samp alle 21:45.
GLI ASSENTI – Visti gli impegni e visto che siamo a fine campionato, i tecnici di Serie A ricorreranno parecchio al turnover. Una delle poche armi efficaci a disposizione di un fantallenatore è conoscere la situazione degli assenti. Intanto, ci sono 14 squalificati: T. Hernandez, Bennacer, Castagne, Sabelli, Brugman, Lerager, Barella, Bourabia, Troost-Ekong, Castrovilli, Bonifazi, Lazzari, Colley e Vieira. Oltre a questi e agli infortunati che hanno già terminato la stagione, qualche acciaccato recente: Conti, Romagnoli, Skrabb, Gagliolo, Hernani, Cornelius, Romero, Sanabria, de Vrij, Ospina, Boga, Tomiyasu, Babacar, Farias, Lasagna, Under, Dalbert, Castro, Floccari, De Silvestri ed Ekdal.
LA TOP 11 (3-4-3) – Cragno (Cagliari); Faraoni (Hellas Verona), Bruno Alves (Parma), Izzo (Torino); Saelemaekers (Milan), Tonali (Brescia), Nandez (Cagliari), Douglas Costa (Juventus); Barrow (Bologna), Salcedo (Hellas Verona), Dzeko (Roma).
LA CERTEZZA – Dopo aver riposato a Ferrara, Edin Dzeko è certo di un posto da titolare contro la Fiorentina all’Olimpico. Il bosniaco è sempre una certezza, figuriamoci ora che la Roma sembra essersi ripresa sul piano del gioco e della pericolosità offensiva. Come sempre, poi, i vadi Mkhitaryan, Pellegrini e Zaniolo giocheranno per lui e lui è pronto a dispensare bonus.
LA SORPRESA – Rapidità e freschezza atletica non gli mancano e forse è per questo che mister Juric ultimamente gli ha dato qualche chance. Probabilmente Eddy Salcedo sarà in campo anche domenica contro la Lazio e il suo impiego ci stuzzica non poco. Se lo avete in rosa, fateci un pensierino.

LA FLOP 11 (3-4-3) – Audero (Sampdoria); Biraschi (Genoa), Palomino (Atalanta), Marlon (Sassuolo); D’Alessandro (SPAL), Meité (Torino), Linetty (Sampdoria), Candreva (Inter); Cutrone (Fiorentina), Zapata (Atalanta), Bonazzoli (Sampdoria).
LA CERTEZZA IN NEGATIVO – La trasferta contro la squadra più in forma del campionato non promette bene, anche se l’Atalanta ha pur sempre dalla sua alcune armi letali da mettere in campo. Una di queste, Duvan Zapata, stavolta potrebbe restare a secco, anche perché il suo alter ego Luis Muriel sta attraversando un gran periodo di forma e non è escluso che il tecnico della Dea possa preferire quest’ultimo al primo.
LA CONTRO-SCOMMESSA – Nonostante i quattro gol nelle ultime quattro gare giocate, stavolta ci tocca sconsigliare il giovane attaccante della Samp, Federico Bonazzoli. La trasferta di Torino contro i bianconeri si prospetta a dir poco proibitiva, perché la Juve vorrà chiudere il discorso scudetto e soprattutto perché i blucerchiati sono ormai virtualmente salvi. Nel calcio, si sa, le motivazioni spesso fanno la differenza.

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Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina.