Formula 1, Parco Chiuso – Gp Ungheria, piccoli spiragli di Ferrari

Il direttore sportivo della Ferrari Mattia Binotto nelle due gare austriache ha cercato di rincuorare i tifosi: “Tranquilli, in Ungheria porteremo novità“. E le qualifiche del Gran Premio che si tiene sul circuito dell’Hungaroring, 3/a tappa del Mondiale di Formula 1, sembrerebbero aver confermato le parole del numero uno al muretto della Rossa.

Sì, la SF1000 ha fatto intravedere piccoli spiragli. Le Ferrari hanno occupato la terza fila dello schieramento con Vettel quinto e Leclerc sesto. Certo, le Mercedes e le Racing Point sembrano (e probabilmente lo sono) ancora imbattibili. Le “Frecce Nere” hanno occupato la prima fila con Hamilton alla pole position numero 90 della sua strepitosa carriera, ma con Bottas lì a un decimo di distacco. Le “Pantere Rosa”, malignamente definite come Mercedes bis, hanno fatto lo stesso per la seconda fila con Stroll terzo e Pérez quarto.

Dietro le Ferrari. Certo, non è un risultato da celebrare con il sorriso. Però, insomma, sempre meglio di una quinta-sesta fila come accaduto nelle due gare disputate allo Spielberg. La Ferrari, sul piano della prestazione pura, si è messa dietro Red Bull, McLaren e Renault che sono, brucia dirlo ma è la triste realtà, le avversarie dirette della Rossa.

Domani, però, tocca ai piloti. Toccherà a Vettel e Leclerc non concedere il bis dello sciagurato autoscontro del Gp Stiria di sette giorni fa e portare a casa più punti possibili. Sperando in qualche intoppo dei primi quattro. Sono tempi di vacche magre, occorre raccogliere il meglio che si può.

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.