L’Europa League ammicca all’Inter, strada in salita per la Roma

Se l’urna dell’UEFA non ha sorriso al contingente italiano in Champions League, agrodolce si può definire il sorteggio di Europa League, con Roma e Inter a portare il vessillo Tricolore nella seconda competizione Europea per club. Il sorteggio, invero, si era rivelato ostico agli Ottavi di Finale, con un doppio incrocio Italia-Spagna con Getafe (per l’Inter) e Siviglia (per la Roma) che già a Febbraio risultava insidioso ma che a differenza degli altri Ottavi di Finale non ha mai avuto avvio a causa dell’esplosione dei casi di Covid 19 nel nostro Paese; dagli eventuali Quarti di Finale in poi, però, la strada verso la Finale sembra essere meno ripida per l’Inter di quanto non sia quella disegnata per la Roma.

Inter-Getafe e Roma-Siviglia si disputeranno in gara secca e in campo neutro in Germania ad Agosto, per completare il tabellone che segue:

OTTAVI DI FINALE – Ritorno (5-6/08)
Shakthar Donetsk-Wolfsburg (and. 2-1)
FC Copenaghen-İstanbul Başakşehir (and. 0-1)
Manchester United-LASK Linz (and. 5-0)
Inter-Getafe gara secca
Siviglia-Roma gara secca
Bayer Leverkusen-Glasgow Rangers (and. 3-1)
Basilea-Eintracht Francoforte (and. 3-0)
Wolwerhampton-Olympiacos (and. 1-1)
QUARTI DI FINALE – (10-11/08)
Q1:Inter/Getafe-Bayer Leverkusen/Glasgow Rangers
Q2:LASK Linz/Manchester United-FC Copenaghen/İstanbul Başakşehir
Q3:Olympiacos/Wolwerhampton-Siviglia/Roma
Q4:Wolfsburg/Shakthar Donetsk-Basilea/Eintracht Francoforte
SEMIFINALI – (16-17/08)
Q1-Q4
Q2-Q3

Allo stato odierno, fantasticare sui possibili incroci dai Quarti di Finale in avanti è un prematuro esercizio di fantasia; Inter e Roma, infatti, vivono per motivi diversi un’involuzione di gioco e risultati che rende impervio lo scontro diretto in calendario a inizio agosto e decisivo per strappare un pass per la Final eight.

Delle due italiane a preoccupare è forse più la Roma, già altalenante durante la “stagione regolare” ma, se possibile, ancora meno affidabile dalla ripartenza del Campionato: due vittorie faticate e tre sconfitte nette nel gioco e nel risultato per i giallorossi post-Covid 19. Archiviato il sogno “quarto posto” e con l’Europa relativamente “solida” nelle tasche dei giallorossi, l’Europa League è l’ultimo obiettivo stagionale rimasto in piedi per i Capitolini, che tramite la seconda competizione europa per club si potrebbero ritagliare un insperato pass per la prossima Coppa dei Campioni. A Duisburg il prossimo 6 agosto i giallorossi dovranno cercare di avere la meglio del Siviglia, attualmente quarto in Liga nonché protagonista di una eccellente ripresa del Campionato condita da risultati di prestigio come lo stop imposto al Barcellona (0-0 tra le silenti mura amiche) e dalla vittoria nel derby con il Betis alla prima ufficiale post-pandemia (2-0). Come certifica il più recente Albo d’oro (5 affermazioni negli ultimi tre lustri, tre vittorie consecutive tra il 2014 e il 2017) il Siviglia fa dell’Europa League il proprio sentiero europeo di caccia preferito, e anche a questa fase finale gli andalusi si presentano tra le principali teste di serie; nella speranza che da qui a inizio agosto la Roma di Fonseca possa (ri)trovare lo smalto necessario smentendoci, contro gli iberici il pronostico è nostro malgrado avverso ai giallorossi.

Paradossalmente, dovesse riuscire a superare il turno la compagine di Paulo Fonseca potrebbe ritrovarsi ai Quarti un avversario meno ostico: il Wolwerhampton, infatti, pur confermandosi club dal notevole spessore in Premier League (attualmente sesto in Campionato) ha meno esperienza del Siviglia in campo europeo, e probabilmente anche un bagaglio tecnico nel complesso meno temibile degli andalusi. Gli inglesi, pur capaci di contare su alcune individualità di spessore (Adama Traorè, Rúben Neves e Jiménez per citare le più reclamizzate) vivono attualmente un momento di flessione in Campionato, e dovranno inoltre scansare una vera e propria “polpetta avvelenata”: l’Olympiacos, infatti, pur non godendo dei favori del pronostico contro gli inglesi dopo l’1-1 del Pireo ha già compiuto un’impresa in Inghilterra negli Ottavi di Finale, imponendosi 2-1 in casa dell’Arsenal dopo aver perso 0-1 tra le mura amiche. Guardando oltre, per il momento solo con il pensiero, si paleserebbe un’amara rimpatriata per i giallorossi: salvo clamorose sorprese, in semifinale c’è il Manchester United, atteso da quella che si prospetta poco più che un’amichevole con il Linz (già travolto 5-0 in casa) così come alla portata dei Red Devils sono FC Copenaghen e İstanbul Başakşehir che si giocano il ticket per un Quarto di Finale contro i Rossi di Manchester. Per i giallorossi un sfida al Manchester (con l’enigma/problema prestito di Smalling ancora da decifrare) rappresenta un’affascinante rivincita dei precedenti incroci di Champions League (mai favorevoli ai giallorossi), ma come nel caso del Siviglia l’avversario di turno sembra oggettivamente favorito dal pronostico in un eventuale duello in terra tedesca; se da un lato la condizione fisica di agosto e l’aleatorietà della gara secca permettono di lasciare un certo spazio (nel bene e nel male) all’immaginazione, servirà tutta un’altra Roma già a partire dalla sfida con il Siviglia.

L’Inter di Antonio Conte, invece, avrebbe il dovere di guardare con occhi interessati all’Europa League: con il Campionato oramai compromesso, il livello delle avversarie permetterebbe sogni di gloria in Europa League ai nerazzurri. Il condizionale è d’obbligo, perché anche i meneghini sono in evidente involuzione rispetto alla compagine capace di far sentire per lunghi tratti della stagione il fiato sul collo della Juventus. Nel caso dell’Inter, differentemente da quanto scritto per la Roma, le incognite sono perlopiù legate alla squadra di Antonio Conte stessa: se infatti l’Inter dovesse riuscire a ricompattarsi per il rush finale della stagione, è lecito immaginare che il Getafe (insidioso all’epoca del sorteggio, ma in flessione in Liga) e Bayer Leverkusen (con un piede ai Quarti di Finale dopo il 3-1 a domicilio rifilato ai Rangers) possano essere regolati dai nerazzurri. Lo stesso può dirsi per chi tra Shakthar Donetsk, Wolfsburg, Basilea ed Eintracht Francoforte dovesse completare la porzione di tabellone nella quale sono collocati i nerazzurri. La vera domanda, dirimente al fine di capire le potenzialità dell’Inter è, però: quale Inter vedremo in campo ad agosto?

Dando uno sguardo al resto del tabellone, come in parte già anticipato, lo United sembra avere una strada spianata verso la semifinale; tra le mine vaganti della competizione occhio a Wolwerhampton e Bayer Leverkusen, che pur avendo qualcosa in meno rispetto a quelle che a parere di chi scrive sono le prime tre teste di serie tra le rimaste in gara (Siviglia, United e Inter) se dovessero costituirsi le condizioni favorevoli potrebbero addirittura ambire a sognare la vittoria del trofeo.

 

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.