La stagione maledetta di Stefano Sensi e i dubbi dell’Inter sul riscatto

Non c’è pace per Stefano Sensi: il centrocampista delll’Inter ha subito il quinto infortunio della stagione e ora il riscatto pare più difficile nonostante le volontà del giocatore, dei nerazzurri e del Sassuolo siano ben definite da tempo. È di 20 milioni di euro infatti la cifra del riscatto che il club di Via della Liberazione verserà in Emilia soltanto ad agosto per questioni di bilancio: ma siamo sicuri che sia la scelta migliore per un giocatore che ha saltato ben 16 partite per infortuni vari?

Eppure l’avvio di campionato era stato sublime con Sensi assoluto protagonista e autore di tre gol nelle prime sette giornate. La ciliegina sulla torta arriva il 2 ottobre quando a Barcellona sfodera una prestazione pazzesca tanto da far attirare su di sé proprio l’interesse degli emissari di mercato dei blaugrana. Dalla partita successiva in poi però inizia il calvario: Sensi esce al 34′ contro la Juventus per un’elongazione dell’adduttore destro e due settimane più tardi, pronto al rientro, subisce un risentimento al muscolo psoas che lo costringe ai box fino a dicembre inoltrato.

L’Inter sente la sua assenza in mezzo al campo, ma finalmente a gennaio torna arruolabile; questo stato dura poco, tempo 8 partite, e poi altro infortunio: risentimento al polpaccio sinistro. Il danno non è particolarmente grave, ma a metà febbraio si rompe lo scafoide del piede destro e di fatto non gioca più. Il coronavirus corre in suo aiuto e lo stop del campionato gli permette il pieno recupero fisico e In Coppa Italia contro il Napoli entra nel finale per mettere benzina nelle gambe in vista dello sprint finale in Serie A. Ma ecco l’ennesima beffa: a tre giorni dal recupero contro la Sampdoria il quinto infortunio della stagione, una distrazione del bicipite femorale destro che lo costringerà a stare fermo fino a fine luglio.

I piani di Antonio Conte e della società sono chiari e il riscatto di Sensi è già programmato; tutti questi suoi problemi fisici però potrebbero spingere i nerazzurri a chiedere uno sconto al Sassuolo che però non vuole scendere sotto i 20 milioni di euro accordati. Il mercato dell’Inter vede sempre il nome di Sandro Tonali come obiettivo primario: e se Marotta lasciasse perdere Sensi e con i soldi risparmiati desse l’accelerata decisiva per il giovane del Brescia?

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Nato a Brescia nel marzo del 1992, ama lo sport in generale, soprattutto calcio, tennis e motori. Pratica i primi due a livello amatoriale senza grandi risultati. Appena può, ama seguire gli sport "dal vivo".