Le donne e gli eSports

In questi ultimi mesi, complice la quarantena imposta dal Covid-19, gli italiani hanno scoperto il mondo degli eSports, ovvero di tutti quegli sport elettronici organizzati a livello competitivo. E non si parla solo di uomini, ma anche di donne.

Già lo scorso dicembre la Nielsen Sports & Entertainment aveva realizzato per Intel un report dal titolo “Gaming e Esport in Italia” che mostrava come la comunità degli appassionati di eSportin Italia fosse eterogenea, aperta alla diversità di genere e all’inclusione, con addirittura l’Italia capofila dell’Europa per percentuale più alta di donne interessate agli eSports (43%), seguita dalla Spagna con il 41% e dal Regno Unito con il 33%. Gli eSports hanno il merito di appianare la distanza di genere più di molti altri sport ed esistono già da anni competizioni per team femminili, come l’Intel Challenge agli Intel Extreme Masters World Championship, e oltre il 50% degli appassionati del genere ha dichiarato a Nielsen di giocare più volentieri a un titolo se i personaggi sono misti.

Sull’onda di questo slancio il 13 maggio alle ore 21.30 su Twitch è stato trasmesso in diretta l’evento “Lady Esports“, che ha visto una squadra mista composta da sette giocatrici della Serie A Femminile (Claudia Ferrato, Maria Luisa Filangeri e Nicole Lauria dell’US Sassuolo, Benedetta Glionna e Valeria Pirone dell’Hellas Verona Women, Serena Ceci della Florentia San Gimignano e Giorgia De Vecchis dell’Empoli Ladies) e tre giocatori del Team Exeed, una delle realtà italiane più note nel panorama esport (Dagnolf96, Hollywood e Ribera), sfidare su FIFA in modalità Pro Club un’altra selezione composta da diversi membri della community di FIFA. L’evento è stato fortemente voluto da L Football, il web magazine italiano interamente dedicato al calcio femminile, ed Exeed, il primo team professionistico di eSports nato in Italia, e ha visto la sponsorizzazione, tra gli altri, di Adidas, Corsair e del noto sito di calcio italiano Calciomercato.com.

Un’altra realtà che da tempo ha dato ampio spazio al mondo femminile negli eSports è quella di Progetto FM, un campionato virtuale di Football Manager organizzato dall’associazione ludica Progetto Gaming dove sono stati rimossi i calciatori virtuali e sono stati messi al loro posto persone “reali”, utenti che non erano giocatori professionisti, ma appassionati di Football Manager o anche semplicemente di calcio, che hanno creato un giocatore che somigliasse il più possibile al vero utente appena iscritto. La comunità, che si riunisce ogni lunedì e mercoledì dalle 20:30 sul canale Twitch di Progetto Gaming per seguire live le gare dei propri alter ego, ha una nutrita base di calciatrici virtuali con alcune che da poco hanno anche indossato la maglia della Nazionale Italiana, proprio in onore della politica di inclusione di genere propria degli eSports.

Iniziative di questo tipo generano pareri contrastanti: da un lato c’è la possibilità che l’avvento delle giocatrici possa portare a un cambiamento di paradigma nelle campagne di scouting per gli eSports, non più orientate sul sesso del giocatore nel nome di una maggiore inclusività, ma dall’altro lato c’è sempre il rischio di una ghettizzazione delle giocatrici, che siano esse professioniste o non, e del riaffiorare di vecchi stereotipi che puntano semplicemente a ridicolizzare le calciatrici. Sta alla maturità dei “players” far fare il salto di qualità al mondo videoludico.

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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.