Svizzera: Constantin va all’attacco!

In Svizzera, come ampiamente previsto nei giorni scorsi, Christian Constantin, vulcanico presidente del Sion, sta per partire all’offensiva della Swiss Football League. Le Président, infatti, ha mal digerito l’esito delle votazioni della scorsa settimana, che hanno sancito la ripresa dei campionati professionistici di calcio, e intenderebbe far valere le proprie ragioni nelle aule dei Tribunali.

CC ha parlato tramite il Blick, oltre che, ovviamente, attraverso il resto della stampa elvetica, e sempre con la consueta verve: “Inutile la mia presenza a Berna: le decisioni erano già state prese prima. Chiederò a un Tribunale se le scelte della SFL siano o meno conformi alla legge sulla concorrenza. Sarà un giudice a dire se abbia o meno ragione. In ogni caso, voglio andare fino in fondo alla questione.”

Parlando di calcio, visto che, bene o male, si dovrà scendere in campo, la situazione dei vallesani è complicatissima. Prima di tutto il rebus dell’allenatore Ricardo Dionisio(SonntagsBlick): “Lui ha ricevuto un’offerta per andare allo Sporting Lisbona B, da luglio”, dice CC al SonntagsBlick. “La prossima settimana incontrerò il suo agente, e poi prenderò una decisione. Forse prolungherò l’accordo per alcune settimane fino alla fine della campionato. O magari no, chissà.”

Cosa farà CC? È il grande interrogativo del calcio svizzero in questi giorni. Se davvero Le Président si rivolgerà a un Tribunale, e questo dovesse dargli ragione, vista l’eccezionalità del periodo e il mare di articoli ed eccezioni dovuti alla pandemia, succederebbe il finimondo.

Chi ha molto da temere, in questo caso, è la capolista provvisoria San Gallo. Il Presidente dei Brodisti Matthias Hüppi ha esprsso tutti i suoi timori in un’intervista rilasciata alla NZZ, della quale vi riferiamo qualche passaggio.

“Nessuno vorrebbe giocare a partite a porte chiuse. Dirò di più: nelle scorse settimane, con tutti quei morti, non sarei stato d’accordo a riprendere. Adesso, per fortuna, le cose sono cambiate, e la situazione è migliorata. A oggi, la soluzione trovata è l’unica che ci consentirà di portare a termine la stagione.”

“Sia chiaro: noi, mediamente, fatturiamo mezzo milione di franchi svizzeri per ogni partita davanti al nostro pubblico. Questo vuol dire perdere 3 milioni, visto che giocheremo in casa 6 partite: ma questa è la situazione con la quale dobbiamo convivere. Sono pragmatico, e penso che lamentarsi non aiuti.”

“Abbiamo venduto quasi 6’000 abbonamenti per il prossimo campionato, e la cosa ci lusinga moltissimo. Il sostegno del nostro popolo, unito alla fattiva collaborazione con i nostri sponsor e partner commerciali, ci spingerà a fare tutto il possibile per garantire continuità, sotto tutti gli aspetti.”

“Non abbiamo discusso in maniera preventiva nulla, rispetto alle scelte fatte dalla SFL: abbiamo semplicemente votato, al momento, ciò che ci è stato proposto. Spero vivamente che il risultato della consultazione metta tutti nella condizione di capire che sarebbe un errore rivolgersi alla giustizia ordinaria. Rispetto alla situazione dei contratti in scadenza, siamo consapevoli del fatto che si tratti di qualcosa di straordinario. Se ne sta occupando il nostro direttore sportivo Alain Sutter, che gode della nostra totale fiducia.”

Il problema dei contratti è sul tavolo di tutti, ovviamente. Una delle peggiori gatte da pelare è però sulla scrivania di Andreas Gerber, direttore sportivo del Thun e uomo tra i più abili della Super League, in questo delicato ruolo. Il dilemma riguarda il portiere: negli ultimi 8 anni, tra i pali dei bernesi, ha giocato Guillaume Faivre, protagonista di tante sfide ma, in questa stagione, un po’ in ombra e, soprattutto, in scadenza di contratto il 30 giugno.

Sentito dal Blick, Gerber ha dichiarato: “Siamo sempre stati in contatto, abbiamo sempre parlato apertamente. È vero però che, in questo momento, c’è indecisione da entrambe le parti.” Viene addirittura ipotizzato che il giocatore stia pensando al ritiro, nonostante un’età non proibitiva (33 anni), soprattutto per chi gioca in porta.

Il Thun, in organico, ha anche l’ex portiere del Vaduz Andres Hirzel (27anni) e il giovane Nino Ziswiler (20 anni), proveniente dal vivaio. Schneider ha fiducia del primo,e anche Gerber, a domanda precisa del Blick, ha risposto:“Ci aspettiamo molto da lui.” 

Certo, non ci si può dimenticare che Faivre, il quale scende in campo con il caratteristico caschetto protettivo, ha dato molto alla squadra, anche nel passato recente. E, oggi, al Thun, in lotta per non retrocedere, servono certezze. In ogni caso, ci sarà da attendere poco per le risposte.

 

 

 

Condividi
Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.