Svizzera: rinviata l’assemblea della SFL per la positività di Blanc

In Svizzera, la Swiss Football League ha scelto di rinviare a data futura la propria Assemblea straordinaria generale, inizialmente in programma oggi pomeriggio. Decisiva la notizia della positività al coronavirus del presidente dell’ASF Dominique Blanc, che vi avevamo annunciato qualche giorno fa via Twitter.

Le società professionistiche di Super e Challenge League avrebbero dovuto discutere del cambio di formula del massimo campionato di calcio elvetico da 10 a 12 squadre e, ovviamente, di come proseguire la stagione 2019/20. Secondo alcune indiscrezioni di stampa, tuttavia, potrebbe essere in corso, proprio mentre pubblichiamo queste righe, una teleconferenza con i rappresentanti dei club. Decisiva, ovviamente, sarà la scelta dell’UEFA rispetto al rinvio (dato per certo, per esempio, da Pierluigi Tami, che ha parlato con la RSI), di Euro2020, che aprirebbe la finestra estiva. Rinvio che (notizia di pochi istanti fa) è avvenuto: si giocherà infatti nell’estate del 2021.

I campionati, in Svizzera, sono stati sospesi fino al 30 aprile. La SFL, nel proprio comunicato stampa inviato a tutti media accreditati e pubblicato sul sito ufficiale ha reso noto di voler concludere la stagione prima dell’estate. Non facile, per un torneo che deve ancora disputare 13 turni.

I pareri sono discordi. Renzetti aveva proposto di giocare eventualmente anche nel periodo feriale (c’è anche la Coppa svizzera da terminare). Tuttavia, c’è il problema dei contratti di tanti protagonisti che scadono il 30 giugno. Christian Constantin, patron del Sion, parlando con il Blick, ha evidenziato le difficoltà legate allo stato fisico dei giocatori che, in questo periodo, non si stanno allenando con regolarità. Secondo CC, ci vogliono 5 o 6 settimane di preparazione tattica e atletica per tornare alla normalità.

Ieri, lo stesso Renzetti, sempre parlando con il Blick, allineandosi a quanto detto da Christian Constantin e Christian Binggeli dello Xamax, ha esplicitato un netto cambio di rotta, affermando che “Bisognerebbe considerare la situazione attuale, assegnando il titolo al San Gallo.” 

Ma il Pres è andato oltre, confermando quanto già detto alla RSI, rispetto a come garantire la sopravvivenza economica dei club: “Credo che l’unica soluzione sia quella di lasciare i giocatori liberi fino a quando gli allenamenti non potranno riprendere, introducendo nel contempo una formula economica di lavoro ridotto. Mi piace pensare che i miei giocatori mostreranno solidarietà e che, se fosse necessario, accetteranno questa scelta.” La stessa RSI ha rivelato che, esclusi tre, tutti gli altri componenti della rosa bianconera avrebbero sottoscritto un accordo in tal senso.

In conclusione, la situazione è estremamente fluida, come abbiamo scritto ieri scrivendo della Svezia. La sensazione è che si attendano le decisioni dell’UEFA per poi adeguarsi. Ma non è un mistero che di certezze, qua e ovunque, non ce ne siano, soprattutto sulla durata dell’emergenza. I tempi della Cina, infatti, sono puramente indicativi, vista le peculiarità di quel Paese e le differenze con l’Europa.

Nasce, quindi, una nuova consapevolezza. Non ci sono certezze di alcun tipo, non si possono fare progetti, neppure a breve termine. Ciò che deve essere prioritario, tuttavia, qua e ovunque, è la tutela della salute pubblica. Il Consiglio Federale elvetico ha infatti chiesto a tutti di fare uno sforzo in tal senso. Il calcio, come detto ieri nel comunicato ufficiale della SFL, farà il suo. Fino in fondo.

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.