Il calcio a 5 italiano trema. Che futuro lo aspetta?

Una nube nera rischia di oscurare il movimento nazionale di calcio a 5. Come un fulmine a ciel sereno la Gazzetta dello Sport ha pubblicato l’audio di una telefonata avvenuta questa estate tra Andrea Montemurro, Presidente della Divisione calcio a 5, e Gianluca La Starza, presidente del Latina società della massima serie. L’argomento della conversazione era la mancata iscrizione del Maritime Augusta, una notizia che al momento della telefonata era ancora sconosciuta agli addetti ai lavori.

L’articolo ha chiaramente scatenato un putiferio, qualcuno si è subito divertito a etichettare l’episodio con termini come “Calcettopoli” o “Sex gate”, perché a colpire maggiormente nell’audio carpito di nascosto è stata la frase riguardante una ragazza. Lo stesso La Starza però ha tenuto a precisare che il riferimento era nei riguardi di una ragazza pontina conosciuta da Montemurro in passato, negando chi aveva parlato di escort come merce di scambio per la preziosa informazione ricevuta.

Lasciamo alla Procura Federale le indagini in attesa che venga fatta chiarezza su tutta la vicenda. Evitiamo congetture e ipotesi non confermate, ma ci limitiamo a una singola riflessione. Quanto avvenuto quest’oggi lima ulteriormente il calcio a 5 italiano. Il movimento era uscito tempo fa da altre problematiche legate ai passaporti falsi, inoltre ogni anno ci si trova a combattere con sparizioni eccellenti a livello di società nazionali. Non ultime le difficoltà degli azzurri: i tempi del successo Europeo sembrano ormai lontani. L’avvento di Montemurro era una nuova boccata d’ossigeno tra accordi televisivi e rilancio del futsal femminile. Anche il progetto di cooperazione con il calcio a 11 poteva essere strumento di perfezione, invece ora tutto rischia di essere rimesso in discussione. Tutto potrebbe ridursi a un nulla di fatto e trasformare questa pagina in un singolo episodio da gossip oppure potrebbe scatenarsi all’orizzonte una rivoluzione dal futuro oscuro per il momento, perché non c’è idea su chi possa subentrare in caso di addio definitivo di Montemurro.