Fuorigioco e VAR, così la proposta di Wenger può rivoluzionare il regolamento

Per la Video Assistant Referee è stata fin qui una stagione tutt’altro che semplice. È stato evidente in Italia, dove le proteste non sono praticamente mai mancate e proprio ora che il campionato si avvicina verso la sua corsa finale si rischia di assistere a un accrescere di polemiche sempre più accese; ma anche in Inghilterra, dove la questione che ha tenuto maggiormente banco è stata quella relativa al fuorigioco, considerata eccessivamente rigida e quasi “snaturante” il senso del gioco del calcio.

E proprio la questione dei fuorigioco millimetrici potrebbe essere la prossima, importante questione che sarà affrontata in senso all’International Football Association Board il prossimo 29 febbraio in Irlanda del Nord. Un’esigenza tutt’altro che casuale, visto che è stata maggiormente sentita proprio nei campionati le cui Federazioni hanno un ruolo decisivo nel massimo organo internazionale in materia di modifiche al regolamento di questo sport (si pensi alla Football Association inglese, per esempio).

Ma quale sarà la modifica che potrebbe essere proposta? Ad averla rivelata è stata Arsène Wenger, storico ex allenatore dell’Arsenal oggi responsabile dello sviluppo mondiale del calcio della FIFA, ed effettivamente l’idea potrebbe rivoluzionare la concezione conosciuta fino a oggi del fuorigioco.

Cosa dice attualmente il regolamento?

Un calciatore si trova in posizione di fuorigioco se:
• una qualsiasi parte della testa, del corpo o dei piedi è nella metà avversaria del terreno di gioco (esclusa la linea mediana) e
• una qualsiasi parte della testa, del corpo o dei piedi è più vicina alla linea di porta avversaria rispetto sia al pallone, sia al penultimo avversario.
Le mani e le braccia di tutti i calciatori, compresi i portieri, non sono da considerare.

Un calciatore non si trova in posizione di fuorigioco se si trova in linea con: • il penultimo avversario
oppure
• gli ultimi due avversari

Con questa norma in vigore, evidentemente l’applicazione del fuorigioco deve restare necessariamente rigida, tale per cui anche se ci si trova con un piede o la testa avanti di pochi millimetri rispetto alla linea immaginaria del fuorigioco, la posizione diventa punibile.

Cosa propone Wenger?

L’idea di Wenger, esposta ai microfoni del Sun, è effettivamente rivoluzionaria e potrebbe valutare la posizione punibile dal punto di vista esattamente opposto:

“Un giocatore non si troverà in fuorigioco se almeno una parte del corpo che può segnare un gol (testa, corpo e piedi, ndr) è in linea con l’ultimo difensore, anche se altre parti del corpo del giocatore sono oltre”.

Detto altrimenti, se un giocatore realizza un gol con la testa che si trova in posizione irregolare, ma ha un piede che è in linea con il penultimo difendente, allora la rete è valida, perché la posizione sarà considerata regolare. Una prospettiva completamente ribaltata, ma che segue la logica di evitare la punibilità della posizione di un giocatore se soltanto una parte del corpo si trova avanti alla linea, eliminando di fatto sanzioni dovute per pochi millimetri. Ora la palla passa all’IFAB, ma secondo alcuni già a Euro 2020 potremmo assistere a questa importante rivoluzione del nostro regolamento.

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.