Al Lugano riesce il colpaccio: a Cornaredo fulminato lo Young Boys 2-1

Dal nostro inviato a Lugano (CH)

Jacobacci, contro il “suo” Young Boys, mette in campo una formazione largamente rimaneggiata, a causa dei tanti infortunati, schierandola con una sola punta (Gerndt) e con Čovilo davanti alla difesa. Dalla parte opposta, anche Seoane deve rinunciare ad almeno 6 titolari, tra infortunati e squalificati. Ne esce una partita fortemente condizionata dalle assenze, che i ticinesi si aggiudicano con una gol per tempo, rispettivamente di Holender e di Gerndt. Di Ballet, al 90′, il gol giallonero. 

I padroni di casa partono con un buon ritmo, contro avversari che, almeno nelle prime battute, appaiono abbastanza distratti. Al 13′ Holender inventa, Yao crea e Aratore conclude, ma il tiro è deviato in calcio d’angolo dalla difesa bernese. Al 17′, i bianconeri passano: bellissima percussione centrale di Holender che, giunto al limite dell’area, fa partire un rasoterra angolato che fa secco von Balmoos. Tutto molto bello, ma si resta perplessi dalla mancata chiusura sull’ungherese da parte della retroguardia giallonera. La reazione dei campioni svizzeri è abbastanza macchinosa e impalpabile e, in questa fase, la retroguardia bianconera, attenta e puntuale, ha buon gioco a contenere gli avversari. Lo Young Boys appare, in questa fase, irriconoscibile: i gialloneri sono lenti, imprecisi al tiro, oltre a commettere numerosi errori individuali in fase d’impostazione del gioco. Sul finire della prima frazione, la squadra bernese si procura un paio di corner, che restano però senza esito. La prima frazione si chiude così con i ticinesi avanti per 1-0.

Ripresa che inizia con Seoane che manda in campo Sulejmani al posto di uno spento Spielmann. I bernesi provano a metterci più energia, pressando gli avversari e avanzando di parecchi metri il proprio baricentro. La prima conclusione è però bianconera: al 48′, il tiro di Lovrič, al termine di una bella percussione, sibila infatti fuori di pochi centimetri. 7′ dopo, da calcio d’angolo, Holender di testa anticipa tutti, mandando fuori di un nulla. I campioni svizzeri continuano a spingere: tuttavia mancano loro lucidità e velocità per sorprendere la munita retroguardia dei sottocenerini. Al 64′, grande occasione per gli ospiti: Fassnacht riceve da Mambimbi sulla sinistra, al centro dell’area, e salta incontrastato, ma mette fuori. Le squadre, col passare dei minuti, iniziano ad allungarsi: la circostanza potrebbe essere favorevole ai bianconeri, e Jacobacci fa così esordire Lungoyi, al posto di un esausto Holender, oggi migliore in campo dei suoi. La partita si fa ora spigolosa, con i bianconeri che lottano con i denti per cercare di tenere il preziosissimo risultato. All’83’ Lovrič cerca la rete con una bella conclusione da sinistra: von Balmoos c’è. Poi, all’85’ la rete della sicurezza: Gerndt scatta in contropiede, lanciato da Lovrič, fa metà campo da solo e fulmina il portiere avversario in uscita. Lo stesso giocatore svedese deve però lasciare il campo anzitempo per doppia ammonizione, 4′ più tardi. Il gol di Ballet, in pieno recupero, riapre però l’incontro. Ma l’ultimo calcio d’angolo, con 22 giocatori in area, non cambia il risultato: 2-1 per i bianconeri.

LUGANO-YOUNG BOYS  2-1  (1-0)

Lugano (4-1-4-1): Baumann 6.5; Yao 5.5, Daprelà 6.5, Sulmoni 6, Lavanchy 7; Čovilo 6.5; Holender 7 (69′ Lungoyi 6), Lovrič 6.5 (90′ + 2 Kécskes sv), Custodio 6.5, Aratore 6.5 (78′ Selasi 6); Gerndt 6.5A disp.: Da Costa, Sasere, Piazza, Jovanovic. All.: Jacobacci 7
Young Boys (4-4-2): von Balmoos 6; Janko 5.5 (78′ Ballet 6), Lustenberger 6, Lefort 6, García 5.5; Spielmann (46′ Sulejmani 6), Aebischer 5.5; Martins 5.5 (78′ Gaudino 6), Fassnacht 5.5; Mambimbi  Hoarau 5A disp.: Wölfi, García, Petignat, Bürgy. All.: Seoane 5
Arbitro: Horisberger
Marcatori: 17′ Holender (L), 84′ Gerndt (L), 90′ Ballet (YB)
Note – Ammoniti: 25′ Holender, 29′ Čovilo, 37′ Gerndt, 54′ Aratore, 77′ Custodio (L) Espulso: Gerndt (L) all’88’ per doppia ammonizione

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.