Eredivisie, 22/a giornata – Ciara ferma le prime della classe, il PSV si rialza nel derby

La 22/a giornata di Eredivisie è contraddistinta dall’arrivo della tempesta Ciara, che flagellando l’Europa settentrionale ha imposto l’inevitabile rinvio delle quattro gare inizialmente previste in calendario per la giornata di domenica; recuperate nella serata di martedì Emmen-Twente e Sparta Rotterdam-ADO Den Haag, il programma rimane “monco” delle due gare forse più suggestive di giornata, Utrecht-Ajax e AZ Alkmaar-Feyenoord.

Nel fine settimana, in assenza delle prime tre compagini della graduatoria, la copertina se la prende a sorpresa il PSV Eindhoven che nel derby del Brabante travolge 3-0 il Willem II. Il risultato, che in altre stagioni avrebbe sorpreso relativamente, sovverte un pronostico nel quale se i Tricolores non arrivavano con i galloni da favoriti in casa dei Boerens, si presentavano al Philips Stadion avanti di quattro lunghezze sui rivali regionali e sull’onda di un entusiasmo che in casa PSV Eindhoven non si è mai nemmeno lontanamente percepito nel corso di questa stagione. Forse le vertigini e la non abitudine a questo tipo di contesti, o forse ancora la tanta voglia di rivalsa del PSV Eindhoven determinato a riscattare la brutta figura rimediata alla Johan Cruijff Arena; tante le possibili ragioni alla base di una gara nella quale i locali prendono da subito le redini dell’incontro, cercando di insidiare a più riprese la porta di Wellenreuther prima di trovare il vantaggio alla mezz’ora con l’assolo del solito salva-PSV Dumfries (3 gol nelle ultime 4 uscite) che entra in area di rigore spaccando la difesa e incrocia con il mancino sul palo lungo la rete del vantaggio.

Dumfries è il tornante destro di un PSV Eindhoven che sul fronte opposto schiera l’ex-Milan Ricardo Rodríguez, mentre nel 4-4-1-1 di Faber è Thomas ad accompagnare Lammers, con Gakpo e Ihattaren a presidiare le corsie laterali; tanta la qualità dei biancorossi, a fronte di un Willem II che nel primo tempo è tutto in un destro sgangherato di Nunnely. Nella ripresa gli ospiti cambiano registro sin dalle prime battute, sbilanciandosi però in una maniera che si rivela fatale al 70′, quando Thomas trova tempo e spazio in area di rigore per infilare dal vertice destro dell’area piccola il pallone del raddoppio che vale virtualmente il successo, blindato in pieno recupero dal grottesco autogol di Mike Tresor che con un retropassaggio effettutato alla cieca verso Wellenreuther infila tra lo sgomento dei propri compagni il pallone che vale il definitivo 3-0. Nonostante le infinite difficoltà della stagione in corso, con il successo nel derby il PSV Eindhoven si porta a una sola lunghezza di distanza dal terzo posto occupato ex-aequo dal Willem II, appena schiantato, e dal Feyenoord impegnato sul campo dell’AZ secondo. Delusione in casa Willem II, per un derby che sembrava alla portata dei Tricolores capace di espugnare nella stagione in corso i campi di Ajax e AZ Alkmaar. Niente male nemmeno il prossimo impegno di Campionato per il Willem II, che cercherà di rialzare la testa al cospetto dell’Utrecht di van den Brom.

Tengono il passo del PSV Eindhoven, e accorciano sulla testa del treno playoff, Heracles e Groningen: i bianconeri sono trascinati da una doppietta di Cyriel Dessers, che contro il Fortuna Sittard apre le danze dal dischetto per poi blindare il successo a metà della seconda frazione. Dal dischetto arriva anche il gol di Lundqvist con il quale il Groningen stende in apertura il Vitesse portandosi a ridosso della zona che vale i playoff di fine stagione. L’Heerenveen pone fine all’emorragia di sconfitte, e impattando 1-1 contro il VVV Venlo terz’ultimo lascia per strada due punti che non gli impediscono di rimanere a contatto con la parte sinistra della graduatoria; i gialloneri, dal canto loro, guadagnano un punto sull’ADO Den Haag k.o.  a Rotterdam 4-2 in casa dello Sparta, ma non sull’RKC capace di bloccare sullo 0-0 lo Zwolle. Il programma è chiuso dal 2-0 con il quale l’Emmen, con un gol per tempo di Frei e Janse, piega 2-0 il Twente sopravanzandolo in classifica, e cucendosi un margine di cinque lunghezze sul Venlo che oggi parteciperebbe alla Nacompetitie.

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.