I “flop” degli Anni ’10 – Che fine ha fatto… Federico Macheda?

Concluso da pochi giorni il decennio 2010-2019, abbiamo voluto analizzare alcuni dei più clamorosi “flop” del calcio italiano ed europeo, analizzando le storie di quei giocatori arrivati con grandi attese e, invece, rivelatesi delle enormi delusioni. Rispondendo così all’inevitabile domanda che ogni tanto ci poniamo a tempo morto o mentre si parla con gli amici: ma che fine ha fatto?

Sir Alex Ferguson lo aveva descritto come uno dei “potenziali migliori 10 giocatori europei”, ma la carriera di Federico Macheda, alla fine, ha dovuto smentire persino il leggendario tecnico del Manchester United. Ingannato, a sua volta, dall’esordio in maglia Red Devils del giovane attaccante romano, che si presentò all’esordio con un gol da sogno decisivo per stendere 3-2 l’Aston Villa, per poi ripetersi poco dopo contro il Sunderland. Il ragazzo, cresciuto nelle giovanili della Lazio, sembrava davvero destinato a un futuro da sogno nel mondo del calcio europeo. Ma la sua storia non è andata come alcuni avevano previsto nei magici giorni dei suoi esordi.

Calato l’entusiasmo febbrile dei primi giorni, Macheda ha cominciato a trovare sempre meno spazio anche nei Red Devils ed è proprio per l’esigenza di cominciare a trovare continuità che l’attaccante romane decise di accettare l’offerta arrivata nel gennaio 2011 dalla Sampdoria, con un difficile obiettivo da raggiungere: sostituire al meglio la coppia che aveva fatto sognare i blucerchiati l’anno prima Pazzini-Cassano, entrambi ceduti in quella sessione direzione Milano. Un compito che si rivelò da subito complicato, con Macheda che finì per essere trascinato nella crisi verticale dei doriani, destinati a retrocedere clamorosamente al termine della stagione. E il ragazzo classe ’91 ne uscì con un’immagine a pezzi, con appena 16 presenze e 1 gol, segnato in Coppa Italia.

L’aria magica degli esordi sembrò svanire improvvisamente e per Macheda cominciò il suo difficile percorso alla ricerca di una rinascita che non sembrava mai arrivare: tornato al Manchester United, l’attaccante venne girato in prestito a QPR, Stoccarda, Doncaster e Birmingham, fallendo miseramente le prime tre esperienze, ma riuscendo a salvarsi con 10 gol in 18 presenze con gli ultimi, in Championship. Nel 2014, il sogno in Red Devils si concluse definitivamente con la cessione al Cardiff City, ma anche in Galles Macheda fece troppo poco per imporsi, con anche un prestito al Nottingham Forest in mezzo.

Nel dicembre 2016, dopo diversi mesi da svincolato, Macheda è tornato a giocare in Italia con la maglia del Novara, in Serie B. E dopo un buon primo anno, il centravanti romano faticò a confermarsi anche nel secondo, con i piemontesi che retrocessero anche al termine della stagione, chiudendo malamente anche questa esperienza con 50 presenze all’attivo e 11 reti realizzate.

Che fine ha fatto?

Dal settembre 2018, Macheda è passato in Grecia, con la maglia di un club dalla gloriosa storia ma travolto da enormi problemi finanziari: il Panathinaikos. Ma è proprio qui, in una situazione di grandi difficoltà, che l’ex Manchester United si è ritrovato, riuscendo a ritrovare gli applausi e la stima della propria tifoseria: con i biancoverdi, al primo anno ha collezionato 28 presenze e 11 reti, contribuendo in maniera decisiva ad aiutare i greci a raggiungere almeno un discreto posto a metà classifica, tutt’altro che scontato dopo aver subito 11 punti di penalizzazione. Quest’anno, a differenza dell’esperienza al Novara, Macheda si è confermato idolo della propria tifoseria, con 8 reti realizzate in 19 presenze e un Panathinaikos quarto in classifica, di cui è stabilmente titolare con il “9” sulle spalle. Il numero della punta, dell’attaccante di razza: quello che, finalmente a 28 anni, il giocatore romano sembra essere diventato in Grecia. In preparazione di una nuova, grande occasione in cui ritrovare il riscatto di una carriera intera che potrebbe ancora regalare delle sorprese.