Fantacalcio Serie A 2019/20: i consigli su chi evitare nella 20/a giornata

Fra dubbi e certezze (o presunte tali), ogni fantallenatore è chiamato a fare delle scelte nel momento in cui schiera la propria formazione. Mettere tizio in campo e lasciare caio in panchina può rivelarsi la scelta azzeccata o una mossa da maledire a lungo. Ci sono, tra l’altro, tante varianti da tenere in considerazione: intanto, bisogna sapere chi salterà il turno di campionato (squalificati, infortunati e non convocati), poi occorre valutare come si sono allenati in settimana i propri giocatori e gli incroci che il calendario propone. Per il resto, è un mix di fantasia, intuito, coraggio e una gran bella dose di fondoschiena. Tuttavia, la fortuna va aiutata e per questo vi regaliamo qualche consiglio, consapevoli che, inevitabilmente, accadrà di essere smentiti dai fatti. Ma questo, d’altronde, è il bello del Fantacalcio!

GLI ASSENTI – Per quanto spesso il fantacalcio sia questione di mera fortuna, va detto che la sorte va pur sempre aiutata. Evitare di schierare gli assenti è un buon modo per cominciare a farlo. Nella 20/a giornata di campionato, infatti, mancheranno 9 squalificati: Lulić, Berardi, Mário Rui, Bisoli, Criscito, Kolarov, Florenzi, Bentancur e Hateboer. Oltre a questi, qualche infortunato recente (in primis Zaniolo e Demiral, ma anche Denswil, Calderoni e Farias) e, come sempre, un bel gruppetto di giocatori in dubbio: Cataldi, Correa, Djidji, Baselli, Meret, Mertens, G. Donnarumma, Orsolini, Mattiello, Cacciatore, C. Zapata e Reca.
LA FLOP 11 (3-4-3) – Berisha (SPAL); Iacoponi (Parma), Rossettini (Lecce), Fazio (Roma); Faragò (Cagliari), Linetty (Sampdoria), Deiola (Lecce), Chiesa (Fiorentina); Lasagna (Udinese), Pinamonti (Genoa), Pazzini (Hellas Verona).
LA CERTEZZA IN NEGATIVO – Due gol e due assist in 16 gare giocate. Troppo poco per un giovane che è considerato forse il miglior talento del calcio italiano. Federico Chiesa non sta riuscendo a incidere come faceva nella scorsa stagione. Da devastante e imprendibile a lento e prevedibile. Che succede alla stellina azzurra? Anche se il Napoli non è certo nel suo miglior momento, non ce la sentiamo di schierarlo, ma saremmo ben felici di sbagliarci.
LA CONTRO-SCOMMESSA – Doveva essere il suo anno, invece dopo un inizio tutto sommato promettente, si è un po’ eclissato, fino a finire in panchina. Andrea Pinamonti in questo momento è la classica scommessa andata male, sulla quale è meglio non insistere, anche perché Davide Nicola sembra preferirgli Sanabria; in più, l’arrivo di Destro non fa che aumentare la concorrenza là davanti.

Condividi
Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina.