Il Lugano ha iniziato la preparazione invernale: oggi la partenza per la Spagna

Per il Lugano, sono finite le vacanze invernali: i bianconeri hanno ripreso gli allenamenti sabato 4 gennaio. Domenica 5 è stato invece il giorno dei test fisici, mentre per oggi (10.55 da Bergamo) è prevista la partenza per il ritiro in Spagna, a San Pedro del Pinatar, in Murcia, dove i ticinesi erano già stati qualche tempo fa, a preparare quella che fu poi l’appassionante cavalcata primaverile sotto la guida di Paolo Tramezzani. Già in serata, la compagine elvetica farà la prima sgambata in terra iberica.

Tra i bianconeri, che hanno effettuato anche ieri, giorno dell’Epifania, due sessioni di allenamento, due assenze: Balint Vécsei (ceduto agli ungheresi del Ferencváros) e Nicola Dalmonte il quale, giunto in Ticino in prestito dal Genoa, è stato girato dai rossoblù al Trapani. In particolare, ieri pomeriggio è stato disputato il primo test: una partitella interna due tempi da 40′, con gli effettivi completati da qualche elemento della U21. Hanno invece lavorato a parte Junior (appena rientrato dal Brasile), Gerndt e Aratore, alle prese con qualche guaio fisico.

La cessione di Vécsei, in particolare, ha lasciato un po’ di amaro in bocca ai tifosi. A fine anno, il presidente Renzetti, ai microfoni della RSI, aveva spiegato che con il giocatore (in scadenza di contratto a giugno), c’erano stati dei colloqui finalizzati al rinnovo, ma che la cifra offerta dalla compagine ungherese era fuori portata per la società.

Premesso questo, una parte della tifoseria ha accusato la stampa di piangere, oggi, la partenza di un giocatore importante per il centrocampo bianconero, dopo averlo criticato aspramente nel suo periodo di militanza luganese. Molto più semplicemente, Vécsei è arrivato sulle sponde del Ceresio nella stagione 2016/17, dimostrando di avere buone doti dal punto di vista fisico, ma scarsa dimestichezza con il pallone tra i piedi.

Nel corso degli anni, grazie al duro lavoro da parte sua e dei tecnici che si sono susseguiti in panchina, è oggettivamente cresciuto tecnicamente, sia in fase di costruzione di gioco, sia nelle conclusioni, trovando anche qualche gol. In tribuna stampa, si è semplicemente preso atto della cosa. Del resto, per ciò che ci riguarda, parlano i servizi degli anni scorsi e di quest’anno redatti dagli stadi (e non stando davanti a un monitor), che chiunque può ritrovare nel nostro archivio. Poi, evidentemente, ognuno resta della propria opinione, ci mancherebbe.

Nel primo allenamento si è rivisto in campo il capitano Sabbatini. Ecco cos’ha detto al microfono di Serena Bergomi della RSI: “Oggi è stato il primo allenamento con il pallone, dopo tanto tempo: ero fuori da due mesi. Sono indietro e ci vorrò un po’ di tempo: credo sia normale. In questo periodo non mi sono però fermato, lavorando molto sul piano atletico.” 

Il capitano ha poi salutato positivamente il fatto che, almeno per ora, Renzetti rimarrà alla guida della società di via Trevano: “Non c’era al nostro rientro dalle vacanze, ma ci ha fatto comunicare che resterà al comando della società, e per noi è importante.”

Sulla stessa linea il tecnico Jacobacci, che, sempre parlando con la RSI, definisce importante la continuità societaria: “Sto bene con il presidente, abbiamo un’ottima intesa. Sono quindi contento di questa soluzione, e mi auguro rimanga a lungo.” Con l’allenatore si è ovviamente parlato anche di calcio giocato“Ci attende, in Spagna un lavoro lungo e articolato. Al mio arrivo, mi mancavano per infortunio alcuni giocatori importanti, che oggi fanno invece parte del gruppo. In autunno, il fatto di dover anche giocare in Europa è stato un altro ostacolo per la preparazione. Penso, quindi, di poter fare un lavoro approfondito, anche se, ovviamente, ho sempre tentato di dare una mia impronta di gioco alla squadra.”

L’allenatore si è poi soffermato sulle questioni di mercato, che ha poi ribadito anche al microfono di David Conti, sempre della RSI: “Abbiamo creato sempre tanto: però, buttarla dentro è un’altra cosa. Probabilmente, con un bomber di razza, le cose sarebbero andate diversamente. Molto dipenderà dal mercato in uscita: certo, se poi ci si ritrovasse con una cifra importante da investire, sicuramente si potrebbe pensare a qualche soluzione in tal senso.”

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.