Il 2019 dell’Italbici – F…come Formolo

Per Davide Formolo, il 2019 doveva essere la stagione della risposta alla grande domanda che attanagliava il ventisettenne corridore veronese da quando passò professionista nel 2014: curare la classifica nei Grandi Giri e/o nelle corse a tappe in generale oppure cominciare a concentrarsi sulle gare di un giorno? Ebbene, due date della stagione appena trascorsa sembrerebbero aver rafforzato questa seconda opzione.

28 aprile 2019, edizione numero 105 della Liegi-Bastogne-Liegi, la Doyenne, la più antica delle Classiche Monumento. Formolo si ritrova con una gamba eccezionale, che gli ha consentito il mese prima di vincere la frazione finale del Giro di Catalogna a Barcellona. Una gamba eccezionale che gli permette di fare fuoco e fiamme sulle côtes della corsa. Compresa l’ultima, quella piazzata a 15 km dal traguardo, la Côte de la Roche-aux-Faucons. Peccato per il veronese che vi sia un altro corridore, uno solo, a essere più in palla di lui in quella giornata: Jakob Fuglsang. Il danese dell’Astana fa il vuoto e vince, Formolo coglie però un secondo posto che gli apre un mondo nuovo.

30 giugno 2019, Compiano (Parma), Campionato Italiano di ciclismo. Il circuito è una piccola Liegi-Bastogne-Liegi. Formolo ha la stessa gamba di due mesi prima. Con un’importante differenza: Fuglsang è danese e quindi, giocoforza, non può essere presente per rompergli le uova nel paniere. Allora, a 37 km dal traguardo, sullo strappo di Strela, ha salutato la compagnia di forza e si è andato a vestire di tricolore, per la prima volta in carriera.

Due date importanti, che potrebbero rappresentare una vera svolta nella carriera di questo corridore. Una svolta da confermare in questo 2020. Un anno che vede Formolo debuttare con la sua nuova squadra, la UAE Fly Emirates (anche se la maglia “tricolore” proposta da questa formazione è a dir poco obbrobriosa). E con due fondamentali obiettivi all’orizzonte: l’Olimpiade di Tokyo e il Mondiale di Aigle-Martigny. Entrambe le gare si disputano su percorsi tosti. E il Formolo della Liegi e del Campionato Italiano 2019 potrebbe davvero fare comodo, tanto comodo al CT Davide Cassani.

 

Condividi
Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.