Le sette ragioni (più una) per cui Neymar non è tra i finalisti del Pallone d’Oro

Per la prima volta dopo 8 anni, il nome di Neymar non è stato inserito nell’elenco dei finalisti per la vittoria del Pallone d’Oro. Un’esclusione che chiude un’annata da incubo per il brasiliano, caratterizzata da tanti infortuni, assenze e continui mal di pancia per un ambiente sempre meno sopportato come quello del Paris Saint-Germain. E la stagione attuale non è cominciata di certo meglio, prima con le esclusioni successive al mancato ritorno al Barcellona, poi di nuovo con infortuni.

Insomma, proprio nella squadra in cui si sarebbe dovuto esaltare, provando a diventare uno dei migliori al mondo e trascinatore con il 10 dietro la schiena di una squadra di stelle, Neymar sta finendo per far oscurare la sua stella. La ricca esperienza parigina è stata finora una vetrina e un continuo crescere di aspettative non rispettate: il PSG resta forte come sempre in campionato, ma in Europa non riesce a fare il salto di qualità. E il brasiliano non ha fatto molto per permetterlo.

France Football ha però giustificato la sua esclusione indicando sette motivi, legati alle vicende avvenute dentro e fuori dal campo in questo rocambolesco 2019 dell’ex Barcellona:

23 gennaio: infortunio al metatarso
6 marzo: insulti all’arbitro per il rigore assegnato al Manchester United, decisivo per l’eliminazione del PSG
27 aprile: picchiato un tifoso
6 giugno: infortunio al ginocchio prima della Copa America
9 agosto: assolto dopo le accuse di stupro dopo mesi di tristi prime pagine sui giornali
Fine mercato: il mancato ritorno al Barcellona
14 settembre: insultato dai tifosi del Paris Saint-Germain
13 ottobre: altro infortunio in occasione di un impegno internazionale

Se per gli infortuni o il mancato passaggio al Barcellona si dovrebbe parlare più di sfortuna, nelle altre situazioni si sono verificati diversi episodi che hanno reso sempre più difficile la sua vita a Parigi, incrinando la carriera quasi più per vicende extracalcistiche. A queste motivazioni, però, France Football avrebbe certamente aggiunto un ulteriore dato arrivato proprio stasera in occasione della sfida dei parigini contro il Brugge: dal suo arrivo al PSG, Neymar ha saltato lo stesso numero di partite giocate (63). Un 50% di assenze pesante e che lascia ancora più amaro in bocca se si ricordano le cifre astronomiche necessarie per acquistarlo dal Barcellona. E che, in ultima analisi, rendono più che legittima l’esclusione dalla corsa per l’ambito trofeo personale che Neymar sperava di poter raggiungere proprio con il passaggio al Paris Saint-Germain.

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.