Allsvenskan 27/a – Il Djurgården perde il derby con l’Hammarby: la sfida per il titolo è più aperta che mai

Gol, emozioni, spettacolo: queste ultime giornate di Allsvenskan promettono di regalarci fuochi artificiali. 4 squadre in lotta per il titolo con 3 partite ancora da giocare: non accadeva dal 2015. Certo, da qua alla fine il calendario non sarà lo stesso per tutte: ci saranno ancora degli scontri diretti, il Malmö avrà il carico dell’Europa League, l’AIK ha qualche difficoltà di gioco, tutto ciò che si vuole. Però, da qua alla fine, può davvero succedere di tutto.

Partiamo dal campo centrale, la Tele2Arena di Stoccolma, dove la capolista Djurgården (da domenica sera al secondo posto, per differenza reti) affrontava nel derby l’Hammarby. Partite maledette, le stracittadine, per gli Järnkaminerna: 3 sconfitte su 3. Ed è arrivata, puntualmente, la quarta, nell’ultima sfida della serie, trasmessa da Sportitalia, con il commento nostro e del collega di testata Ivan Fusto.

Una partita dai due volti: un primo tempo dove entrambe le compagini hanno cercato soprattutto di chiudere gli spazi ai rivali anziché cercarli, e una ripresa dove i Blåränderna hanno fatto, nei primi minuti, un vero e proprio harakiri, subendo, tra il 53′ e il 56′, due reti quanto meno evitabili da parte di Djurdjić e Kacaniklić. A quel punto, solo un errore degli avversari poteva rimetterli in partita: e, puntualmente, ci ha pensato il capitano biancoverde Andersen, con un’ingenuità, a farsi espellere per doppia ammonizione. Il serrate finale ha portato a un gol di Baya Touray e a una serie di conclusioni pericolosissime da parte degli uomini in bluceleste. Poi, dopo che Kujović, in pieno recupero, ha buttato sopra la traversa l’ultima opportunità per pareggiare, è partita la festa del popolo dei Bajen.

Il Malmö ha avuto la forza e la bravura di capitalizzare per intero la situazione superando, in casa, il solito coriaceo Göteborg. L’undici di Asbaghi ha infatti disputato una buona prova, soprattutto in difesa. Purtroppo per i Blåvitt, il difensore armeno Calisir, nel giro di soli 6′ (51′ e 57′) ha rimediato due cartellini gialli, lasciando i suoi in inferiorità numerica. La buona prestazione del portiere greco Anestis non ha così impedito ai padroni di casa di trovare il gol con il centrale difensivo Bejimo, grazie a un colpo di testa, al 62′. 3 punti, quindi, che valgono il primo posto in classifica, per l’undici guidato da Uwe Rösler.

Anche l’AIK ha fatto il suo compitino, superando con due reti, nella ripresa, l’Örebro. Partita non bella, quella della Friends Arena, risolta da una doppietta di Henok Goitom (54′, di testa, e nel recupero, con una conclusione dal limite). Forse è tardi per rimontare: però il capitano (in scadenza di contratto: si sta discutendo di un eventuale prolungamento per una stagione) ha voluto far sapere a tifosi e avversari che a Solna non si molla.

La domanda, ora, è (ovviamente) chi riuscirà, alla fine, a prevalere. Il calendario prevede, per la capolista, lo scontro diretto con l’Hammarby in trasferta, l’impegno casalingo con l’AIK e la trasferta a Örebro. In mezzo, la sfida con il Lugano (in casa) in Europa League. Il Djurgården è invece atteso dal Göteborg il prossimo turno; se la vedrà poi alla Tele2Arena con l’Örebro, per poi incontrare, nell’ultima sfida, all’Östgötaporten, il Norrköping.

AIK e Hammarby se la vedranno, rispettivamente, gli Gnaget contro Falkenbergs, Malmö e Sundsvall, e i Bajen con Malmö, Östersunds e Häcken. Insomma, scontri diretti, partite contro pericolanti o squadre tranquille che, però, hanno fatto vedere, durante l’anno, un bel calcio. Alexander Gerndt, come vi raccontavamo la settimana scorsa da Lugano, ha detto Malmö per la vittoria finale. In realtà, non conterà solo il calendario, ma la testa e le energie residue. Vedremo, per esempio, come reagirà il Djurgården alla sconfitta patita nel derby: la sosta potrebbe essere benefica.

In fine, la coda della classifica, con il Sirius che ha fatto un importante passo avanti verso la salvezza, superando in casa l’Helsingborg. Solo un pareggio senza reti, invece, per il Kalmar, contro l’ultima della classe. L’Östersunds ha invece interrotto la serie negativa raccogliendo un punto alla Bravida Arena, mentre il Falkenbergs ha subito un pesante rovescio a Borås. Il Sundsvall non è stato però capace di approfittarne del tutto, facendosi rimontare 3 gol in casa dal Norrköping, in una partita pazzesca, che si è chiusa sul 4-4. Insomma, anche per la retrocessione bisognerà attendere sino all’ultimo per i verdetti finali.

Allsvenskan 2019 27/a giornata – risultati

Sabato 5 ottobre

AIK-Örebro  2-0  (0-0)  
Sundsvall-Norrköping  4-4  (3-0)
Sirius-Helsingborg  2-1  (1-0)

Domenica 6 ottobre

Djurgården-Hammarby  1-2  (0-0)
Häcken-Östersunds  1-1  (1-0)
Elfsborg-Falkenbergs  4-0  (1-0)
Kalmar-Eskilstuna  0-0
Malmö-Göteborg  1-0  (0-0)  

CLASSIFICA PROVVISORIA ALLSVENSKAN 2019  – 27/a giornata 

Pos. Squadra Gol fatti/subiti Punti | Pos. Squadra Gol fatti/subiti Punti
1 Malmö 49/14 59 | 9 Örebro 38/46 32
2 Djurgården 47/17 59 | 10 Helsingborg 26/44 27
3 Hammarby 67/36 56 | 11 Sirius 31/49 25
4 AIK 40/20 56 | 12 Kalmar 20/40 23
5 Norrköping 50/24 50 | 13 Östersunds 23/43 22
6 Häcken 41/24 46 | 14 Sundsvall 29/45 20
7 Göteborg 39/27 45 | 15 Falkenbergs 20/55 19
8 Elfsborg 38/42 36 | 16 Eskilstuna 22/54 16

Legenda: qualificata ai preliminari di CL, qualificate ai preliminari di EL, allo spareggio per non retrocedere con la terza classificata in Superettan, retrocesse in Superettan

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.