Italia, i più e i meno del doppio impegno verso Euro 2020

L’Italia di Roberto Mancini ha raccolto sei punti nelle due gare di qualificazione verso Euro 2020, traendo il massimo dagli impegni contro Armenia e Finlandia. In fondo, ciò che realmente contava per proseguire la striscia positiva e cementare le certezze del ct. Vediamo il riepilogo delle due partite.

RISULTATI. 5 settembre, Erevan, Armenia-Italia 1-3 (11° Karapetian (A), 28° Belotti, 77° Lo. Pellegrini, 80° aut. Hayrapetyan). 8 settembre, Tampere, Finlandia-Italia 1-2 (59° Immobile, 72° Pukki rig. (F), 79° Jorginho rig.).

LE SCELTE. Contro l’Armenia, Mancini ha schierato il consueto 4-3-3: Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Romagnoli, Emerson; Barella (69° Sensi), Jorginho, Verratti; Chiesa (61° Lo. Pellegrini), Belotti, Bernardeschi (83° Lasagna). Nel secondo match in Finlandia ha apportato alcuni cambi: in difesa Izzo è partito esterno destro, Acerbi ha rilevato Romagnoli. In mediana Sensi ha scalzato Verratti, mentre sono cambiati 2/3 del tridente offensivo. Immobile per Belotti, Lorenzo Pellegrini per Bernardeschi. Questo il riepilogo della gara di Tampere. 4-3-3: Donnarumma; Izzo, Bonucci, Acerbi, Emerson (8° Florenzi); Barella, Jorginho, Sensi; Chiesa (72° Bernardeschi), Immobile (76° Belotti), Lo. Pellegrini.

I PIÙ. In entrambe le gare (in particolare con la Finlandia) da apprezzare la rinnovata verve di Barella, reduce dall’arrivo all’Inter dove non è riuscito ancora a inserirsi completamente nello scacchiere di Conte. In azzurro ha fatto invece “il Barella” grazie a dinamismo, inserimenti e personalità. Bravissimo Lorenzo Pellegrini, che si è fatto trovare pronto realizzando da subentrato il primo gol in azzurro a Erevan, e molto bene Jorginho in cabina di regia: l’italo-brasiliano si conferma oltretutto ottimo rigorista. Segnali incoraggianti in attacco da Belotti e Immobile, alternatisi nel ruolo di punta centrale titolare ed entrambi a segno. Chiesa in miglioramento, autore del traversone poi insaccato da Immobile a Tampere.

I MENO. Dietro la lavagna Sensi: il piccolo interista ha scatenato l’ira di Mancini (e degli italiani) con l’ingenuo fallo da rigore che ha causato il momentaneo 1-1 della Finlandia. Errori di inesperienza, siamo sicuri starà più attento in futuro… Abbastanza in ombra Bernardeschi, lontano dal riuscire ad incidere davvero sulle fortune azzurre.

MAGIC MOMENT. Il momento da ricordare di questa doppia trasferta della Nazionale ha avuto come protagonista Ciro Immobile. L’attaccante della Lazio si è finalmente sbloccato anche in azzurro dopo un’astinenza che durava da troppo tempo: la sua gioia ai microfoni nel dopo partita è stata sincera, per un peso finalmente levato da dosso. Si sa… per una punta, se il gol manca diventa una battaglia personale.

LA SITUAZIONE. La qualificazione per Euro 2020 è ora a un passo, grazie alla sesta vittoria di fila nelle eliminatorie (settima complessiva). Ora, il 12 ottobre a Roma contro la Grecia, si potrebbe già festeggiare e, in tal senso, Mancini si augura di rivivere “l’atmosfera magica di Italia ’90 all’Olimpico“. Gli azzurri guidano il raggruppamento J a quota 18 punti, con sei lunghezze di vantaggio sulla Finlandia (12). Più indietro Armenia (9) e Bosnia (7), ormai già fuori dai giochi Grecia (5) e Liechtenstein (1).

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Cagliaritano, classe '81. Pazzo per Brera, Guerin Sportivo e Panini. Da anni membro di MP: principalmente ed inevitabilmente, per scrivere sulla storia del calcio. Italiano ed internazionale.