L’ingloriosa fine della Ternana C5 Femminile

Dopo la mancata qualificazione alla finale scudetto a opera del Salinis, il 29 maggio 2019 il presidente delle “FerelleBruno Bevilacqua aveva comunicato l’intenzione di dismpegnarsi dalla Ternana C5 Femminile, dichiarando la sua avventura a capo della società ternana giunta al termine. Lo stesso Bevilacqua aveva consegnato virtualmente al Sindaco Leonardo Latini e all’Assessore allo Sport Elena Proietti le chiavi della Società, dichiarandosi convinto che non sarebbero mancate persone interessate a questa realtà.

Poco dopo c’era stato un primo contatto telefonico fra il sindaco Leonardo Latini e il presidente della Ternana e patron di Unicusano Stefano Bandecchi: il contatto aveva lasciato aperto qualche spiraglio ma aveva sortito solo una disponibilità ad aiutare chi rileverà le Ferelle e niente più. A quel punto si erano moltiplicate le richieste di intervento per cercare di salvare la Ternana C5 Femminile dalla sparizione, con addirittura una lettera indirizzata a Norah Bint Saad Al Saud, figlia del cugino dell’attuale re dell’Arabia Saudita e presidentessa dell’Ssd Spoleto Calcio.

Vista anche la storia delle Ferelle, due volte vincitrici dello Scudetto nelle ultime cinque edizioni, la Divisione Calcio a 5 aveva prorogato al 19 Luglio il termine ultimo per le iscrizioni ai campionati, spostando al 22 luglio il termine ultimo per versare il bonifico per iscrivere la squadra al campionato di serie A1, condizione necessaria perchè la domanda di iscrizione, formalizzata nei giorni precedenti, non venisse rigettata dalla Covisod.

A quel punto, però, sono emerse nuove inquietanti ombre sul futuro della Ternana C5 Femminile dell’ex patron Bruno Bevilacqua: il sito Anygivensunday, che da sempre si concentra sul futsal femminile, aveva svelato come le pendenze debitorie nei confronti delle rossoverdi Marika Mascia e Taina Santos avrebbero dovuto essere sanate entro i “termini stabiliti dalla Divisione“, ufficialmente scaduti, e che pare non siano state appianate. Da regolamento, la Ternana sarebbe stata fuori tempo massimo e a nulla sarebbe servito l’invio della documentazione cartacea da parte del presidente Bevilacqua. A quel punto si erano rese chiare anche le cifre: le pendenze ammontavano a circa 120.000 euro mentre sarebbero serviti altri 250.000 per la nuova stagione. E il presidente della Ternana Bandecchi aveva nuovamente ribadito al Comune che il suo impegno pari a 100.000 euro ci sarebbe solo a fronte di qualcuno che avesse rilevato la società e avesse avuto un progetto solido e chiaro.

Il Comune, nella figura dell’assessore allo sport Elena Proietti, aveva fatto tutto il possibile per contribuire al salvataggio della Ternana Futsal Femminile, cercando di catalizzare l’interesse e la partecipazione a vario titolo di altri imprenditori e rivolgendo un accorato appello a tutte le parti in causa, in particolare all’attuale proprietà, affinché venissero scoperte tutte le carte e le garanzie necessarie. Ma non è servito a nulla: il 22 luglio la domanda di iscrizione della Ternana C5 Femminile è stata ufficialmente respinta dalla Covisod, la commissione di controllo dei bilanci della Lega Nazionale Dilettanti, per “mancanza degli adempimenti nei confronti delle calciatrici Fontana Marika Mascia e Dos Santos Taina Franciele; mancato invio della disponibilità del campo di gioco; mancato versamento della fidejussione”.

La storia della Ternana C5 Femminile, nata dal nulla sette anni fa, trasportando a Terni il blocco che aveva fatto bene a Preci, poteva quindi dirsi conclusa. Ma, come purtroppo accade in alcune brutte storie, il veleno è nella coda e, in questo caso, nel comunicato finale della Ternana Calcio Femminile: “La Ternana Calcio Femminile come da comunicato del Consiglio Direttivo della Lnd Numero 65 pubblicato in data di ieri rende noto che non è stato fatto nessun ricorso presso la Covisod pur avendone diritto. La Società per tale motivo rinuncia ufficialmente alla partecipazione al Campionato di Serie A e contestualmente comunica che qualsiasi trattativa di vendita della Ternana Calcio Femminile ssdarl verrà fatta in prima persona dal Presidente con il proprio rappresentante legale senza ulteriori figure. Lo stesso si riserverà infine di valutare qualsiasi possibilità di far ripartire l’attività da altre categorie tramite marchio, nome e titoli sportivi. Si diffida chiunque a fornire dichiarazioni o notizie di eventuali trattative o dati riguardo all’attività societaria del presente o del passato che non siano diffusi dagli organi ufficiali”. Quindi non dovremmo, in futuro, parlare della Ternana Futsal Femminile se non come e quando vuole la società e solo con le parole della società. Bene ma non benissimo.

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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.