Primo stop stagionale per il Lugano di Celestini a Berna: lo YB prevale 2-0

Per il Lugano di Celestini è così arrivata la prima sconfitta stagionale: i bianconeri escono infatti battuti dallo Young Boys, allo Stade de Suisse, per 2-0, in una gara che i padroni di casa hanno interpretato con prudenza, in un modo che, forse, non era così prevedibile alla vigilia.

I gialloneri, infatti, anche a causa delle numerose assenze, hanno rinunciato al consueto pressing nella metà campo avversaria, lasciando giocare gli ospiti, soprattutto nei primi 15′. La bravura dei campioni in carica è stata quella di capitalizzare la prima vera occasione capitata tra i loro piedi. Garcia, da un’azione nata da rimessa laterale, ha trovato spazio sul fianco destro della retroguardia luganese, mettendo al centro un pallone che Nsame ha facilmente insaccato.

La reazione bianconera non è stata all’altezza, grazie anche all’efficacia degli avversari, che hanno messo in difficoltà il centrocampo dei ticinesi. Sono stati così i bernesi a sfiorare il raddoppio, ancora grazie a un’incursione di Spielmann dalla stessa parte. Tuttavia Ngamaleu, in ritardo di un istante, non è arrivato puntuale all’appuntamento con la sfera. Sull’altro fronte, Bottani, solo davanti a Von Ballmoos, non ha però trovato lo specchio della porta.

Nel secondo tempo, i bernesi hanno dato maggiore intensità all’incontro. Aebischer si è però trovato davanti un attento Baumann che, più tardi, è stato tuttavia costretto a capitolare nuovamente. Questa volta, al 60′, lo stesso Aebischer, a centro area, ha liberato Nsame davanti al portiere bianconero, il quale ha dovuto raccogliere ancora una volta il pallone in fondo al sacco, dopo il tocco vincente dalla breve distanza dell’avversario.

Inutili le sostituzioni effettuate subito dopo da Celestini (Holender e Junior e, più tardi, Čovilo, che si è ben disimpegnato, soprattutto nei contrasti fisici). Il risultato non è più cambiato.

A fine partita, il tecnico bianconero, ai microfoni della RSI, è apparso rammaricato“Loro ci hanno rispettato, evitando di pressarci in alto, perché temevano le nostre ripartenze. Peccato aver preso il gol prima del doppio cambio: ma anche noi non abbiamo fatto bene nei momenti decisivi. Mi dispiace perché se avessimo tenuto di più lo 0-0 avremmo potuto fare qualcosa di più: gli abbiamo concesso qualcosa, ma con loro ci sta. Peccato per l’azione di Bottani: se avesse segnato, avremmo visto un’altra partita.”

Simili anche le risposte di capitan Sabbatini all’inviato della RSI“Lo Young Boys non ha giocato nel solito modo: loro di solito pressano alti, e questa volta non l’hanno fatto. Abbiamo costruito delle buone cose, ma è mancato l’ultimo passaggio. Bravi loro a sfruttare l’unica vera occasione del primo tempo. Sicuramente sono stati anche favoriti dal campo, sul quale sono abituati a giocare. Comunque siamo solo alla terza partita, e potremo crescere, e correggere gli errori di oggi.”

Infine, il tecnico dello Young Boys, Gerado Seoane (RSI): “Non ci sono partite facili, in questo campionato. I ragazzi sono stati bravi, contenendo gli avversari, e impedendo di far fare loro il gioco che preferivano. L’incontro è stato abbastanza equilibrato: noi abbiamo avuto forse un po’ più di determinazione in alcuni momenti, che ha fatto la differenza. Ci manca un po’ di esperienza, abbiamo diversi giocatori nuovi da inserire, alcuni titolari sono infortunati: abbiamo supplito con una prestazione solida, da squadra.”

Il Lugano torna così in Ticino con una sconfitta che non deve preoccupare eccessivamente in ottica futura, ma che andrà comunque analizzata con attenzione. Sicuramente, non è un caso che i migliori in campo siano stati Marić e Čovilo, vale a dire gli elementi fisicamente più prestanti. Il gioco palla a terra, questa volta, non ha dato i suoi frutti, anche per l’efficace risposta dei gialloneri, abili a contrastare il fraseggio avversario, e micidiali quando c’è stato da ripartire.

A questo si aggiunge la giornata storta degli esterni e del centrocampo, apparsi un po’ in calo rispetto alle prime due partite. Davanti resta il rebus della prima punta che manca: forse Junior e Holender andavano messi dentro prima, ma c’è da dire che stavano per fare il loro ingresso in campo proprio pochi istanti prima del raddoppio dei campioni in carica. Insomma, una circostanza sfortunata.

Forse l’atteggiamento non è stato quello giusto, una volta subita la rete dello svantaggio. C’è però anche da sottolineare che i bernesi sono stati abili a rivoltare a loro favore il tema tattico dell’incontro, evitando di favorire gli avversari con il pressing troppo alto nella metà campo avversaria. Bisognava reagire prima, vista la situazione? Celestini, i suoi cambi, li fa sempre a circa mezz’ora dalla fine, e ha spesso avuto ragione. Sarebbe ingiusto processarlo oggi per questo.

Ora, ovviamente, bisognerà metabolizzare alla svelta questo insuccesso. Domenica arriva a Cornaredo il Sion, prima del tradizionale turno ferragostano di coppa svizzera. Sarà importante ritrovare subito gioco e risultato, contro una rivale tradizionale. Celestini aveva avvisato, nelle passate settimane: arriveranno momenti brutti, e bisognerà saperli affrontare con la giusta mentalità. La sconfitta è arrivata: però ci sono tutte le premesse per una pronta riscossa, già dalla prossima partita.

 

 

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.