Mozzanica, è solo un arrivederci

Dopo le prime avvisaglie avute con il ChievoVerona Valpo, che non si è iscritto al prossimo  campionato di Serie A Femminile perchè la compagine maschile ha abbandonato il progetto e optato per il Fortitudo Mozzecane, purtroppo è arrivato il momento dei saluti per una seconda formazione della massima serie del calcio femminile, l’Atalanta Mozzanica.

La storia è nata circa un mese fa, quando la società di Antonio Percassi e quella di Ilaria Sarsilli, dopo l’affiliazione del 2017 in cui la squadra femminile adottò colori e identità sociali di quella maschile pur mantenendo la sua denominazione, non sono riusciti a trovare un accordo per la prossima stagione e, a seguito della decisione della dirigenza dell’Atalanta Bergamasca di sospendere il proprio investimento nel campionato femminile, la società ha scelto di rinunciare alla partecipazione al prossimo campionato, non essendo in grado di sostenere da sola i costi di gestione.

Più di un mese fa c’erano state le prime avvisaglie e aveva gridato all’allarme una ex storica, Valentina Giacinti, che sull’Eco di Bergamo si era detta preoccupata per la situazione della squadra bergamasca e aveva augurato che la società maschile facesse qualcosa per non far morire una realtà che aveva fatto crescere tante ragazze che sono arrivate fino alla Nazionale e che avrebbe meriterebbe sicuramente più considerazione.

Purtroppo le due parti non hanno trovato nessuna forma di accordo e, sul proprio sito ufficiale, il Mozzanica ha comunicato che, tramontata anche la possibilità di un ricorso in extremis, la società è da considerarsi ufficialmente sciolta e che quindi non parteciperà al prossimo campionato di Serie A, terminando così di fatto un’avventura durata quasi vent’anni, nel quale una squadra di calcio femminile di un piccolo paese della bassa bergamasca, nata dal CSI, è arrivata a giocare alla pari con il calcio che conta.

Queste le parole di commiato della presidentessa Ilaria Sarsilli, succeduta al padre Luigi Sarsilli morto nel 2016: “E’ nato tutto quasi per caso. Eravamo un gruppo di amiche che voleva solo giocare a calcio. Qualcuno ha creduto in quel gruppo e in quel qualcuno c’è stato un presidente che ha sognato subito in grande. Ne è passata di acqua sotto i ponti, abbiamo affrontato tante difficoltà e spesso abbiamo fatto delle scelte ragionando solo con il cuore. Ora siamo costretti a prendere la strada più dura. Finisce la nostra favola, finisce senza un lieto fine. Il mondo professionistico è una dimensione che non puoi affrontare se non hai un progetto solido e duraturo da poter coltivare. Abbiamo creduto nell’Atalanta Bergamasca Calcio, ma purtroppo non siamo diventati una loro priorità. Non giudico la loro decisione, la rispetto, probabilmente è frutto di meditate scelte imprenditoriali. Continuare da soli sarebbe stato da incoscienti e avrebbe voluto dire mancare di rispetto alle nostre ragazze. Spero di essere capita e non giudicata solo per quello che “si sente dire”. Potete solo immaginare cosa significhi per me chiudere un capitolo della mia vita che ancora mi teneva legata a papà. Ringrazio di cuore ogni persona che per poco o per tanto ha fatto parte di noi, ogni singola giocatrice, allenatore, membro dello staff, collaboratore, tifoso. Sarete sempre parte della nostra grande famiglia. Ai miei più stretti  collaboratori va il GRAZIE più grande, per avermi accompagnato in questa avventura e per avermi sempre sostenuto. Senza di voi non ce l’avrei fatta!”.

Sui social è sfociato lo sdegno dei tifosi del Mozzanica e degli appassionati di calcio femminile che hanno attaccato e insultato l’Atalanta, al punto che è dovuta intervenire la stessa Sarsilli per calmare le acque: “Quando non si conoscono i fatti è sempre opportuno evitare di lasciarsi andare a dichiarazioni soprattutto se queste ledono l’immagine e la reputazione altrui. Ho precisato più volte che l’Atalanta ha fatto le sue scelte e che queste non sono state oggetto da parte nostra di critiche. Ritengo, infatti, che ogni scelta societaria sia frutto di decisioni meditate. Non è nel mio stile e tanto meno quello della mia società portare avanti crociate contro qualcuno. Abbiamo preso noi la decisione dopo aver anche noi valutato a 360° la nostra realtà e quella del calcio femminile. I vostri messaggi sono graditissimi nel momento in cui sono rispettosi e non ledono il Mozzanica e tanto meno l’Atalanta. Grazie per l’attenzione e per il vostro affetto”.

E ora? Da quello che si apprende, con buona probabilità il Mozzanica sarà sostituito dall”Orobica, squadra bergamasca che era retrocessa e che verrebbe ripescata insieme alla Pink Bari che prenderà il posto del ChievoVerona Valpo. E le giocatrici? La centrocampista Cecilia Re è approdata alla Florentia San Gimignano mentre il portiere Alessia Gritti vestirà la maglia dell’Hellas Verona la prossima stagione. Delle altre giocatrici si sa poco o nulla.

Ovviamente siamo molto dispiaciuti dalla situazione, che vede il calcio femminile uscire pesantemente sconfitto, ma contiamo sul fatto che, come il Brescia, il Mozzanica sappia rinascere dalle sue “ceneri” e tornare nel calcio che conta, con maggiore attenzione e maggiore cura da parte degli addetti ai lavori. Non è compito nostro giudicare l’operato dell’Atalanta, con la società bergamasca che ha probabilmente deciso di perseguire un proprio progetto di calcio femminile (anche perchè praticamente obbligata dalla FIGC), ma l’amaro in bocca rimane. E quindi, ad maiora Mozzanica. E un grazie di cuore alla famiglia Sarsilli.

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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.