Tra scommesse e partenze, l’Ajax vuole stupire ancora

Mentre nella mente dei tifosi dell’Ajax sono ancora fresche le immagini della splendida stagione 2018/2019 rivelatasi trionfale, e arrivata a un passo dal rendersi storica, i Lancieri hanno ufficialmente inaugurato la stagione 2019/2020 con il raduno e la prima sessione di allenamento agli ordini di Erik ten Hag nello scorso finesettimana.

Senza i calciatori impegnati con le proprie Nazionali, agli ordini del Professore si sono però ritrovati per il primo giorno in maglia ajacide alcuni dei nuovi acquisti messi a segno da Overmars e van der Sar: Kjell Scherpen, Kik Pierie e Lisandro Martínez. Uomini che il tecnico di Haaksbergen impiegherà probabilmente già nella prima sgambata stagionale martedì 25 contro il Quick ’20 in amichevole, e che nella stagione in corso nelle attese dei Lancieri dovranno rivelarsi all’altezza della pesante eredità dei principali protagonisti della splendida scorsa stagione destinati a salutare Amsterdam nella prossima campagna trasferimenti.

Da Hachim Ziyech a Matthijs de Ligt, passando per Donny van de Beek e Nicolás Tagliafico, tantissimi sono i nomi dello Starting-XI usuale dell’Ajax finiti sui taccuini dei club di mezza Europa, che quindi spaventano la tifoseria ajacide con la minaccia di portarli via dalla Johan Cruijff Arena. Minaccia che, nel caso di Frenkie de Jong, si è già tramutata in realtà a gennaio con il Barcellona che nelle casse del club biancorosso potrebbe arrivare a versare l’astronomica cifra di 86 milioni di euro; anche per Matthijs de Ligt le possibilità di rimanere ad Asterdam sembrano tendere allo zero, mentre affievolite ma non per questo trascurabili sono i rumours sugli altri pezzi da 90 della banda ten Hag.

Se da un lato la tifoseria ajacide assiste quindi con angoscia al possibile smantellamento di una delle outsider più entusiasmanti delle ultime edizioni della Champions League, dall’altro gli stessi sono oramai (tristemente) abituati a questo “saccheggio” e possono farsi forte di una dirigenza che di starsene con le mani in mano non ha nessuna intenzione. Conseguenza di quanto appena esposto, ad esempio, è l’acquisto con diverse settimane di anticipo sulla data del raduno del centrocampista Razvan Marin, 23enne centrocampista pagato 12,5 milioni di euro allo Standard Liegi, cui spetterà l’ingrato compito di non far rimpiangere de Jong.

L’ottima stagione nell’ultimo Campionato belga (10 gol e 8 assist) e l’averlo affrontato dal vivo in uno dei tre turni preliminari affrontati dall’Ajax nella scorsa Champions League però hanno dissipato ogni dubbio per il duo Overmars-van der Sar, che sul talento romeno hanno investito una somma non indifferente, la stessa riversata la scorsa stagione nelle casse del Southampton per Dušan Tadić. Detto del post-de Jong, ancora più numericamente robusta la copertura data a ten Hag per sopperire alla probabile partenza di Matthijs de Ligt: Lisandro Magallán (sbarcato in Olanda già nello scorso mercato invernale, e quindi forte di sei mesi di ambientamento in Europa), Kik Pierie (arrivato per 5 milioni dall’Heerenveeen e tra i prospetto più interessanti dei Paesi Bassi per eleganza e capacità in marcatura) e, in ultimo, Lisandro Martínez dal Defensa y Justicia.

Una campagna acquisti (provvisoria) che al momento è completata dal 19enne estremo difensore dell’Emmen Kjell Scherpen, che nella stagione prossima sarà destinato a fare il secondo di André Onana. Campagna acquisti che, come già anticipato, potrebbe vedere altri movimenti in entrata e in uscita da Amsterdam (che ha salutato, qualche giorno fa, Daley Sinkgraven passato al Bayer Leverkusen di Peter Bosz), ma che poggia sulla fiducia di società e piazza che Overmars e van der Sar sono stati capaci di conquistarsi rivelandosi determinati nel riportare l’Ajax ai vertici del calcio europeo. Nel frattempo, però, il duo dirigenziale il colpo più importante per l’Ajax l’ha messo probabilmente a segno fuori dal rettangolo verde: è di questi giorni, infatti, la notizia del rinnovo fino al 2022 del Professore Erik ten Hag, vero e proprio artefice dello splendido Ajax ammirato nella stagione appena conclusa.

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Nato a Roma nel 1989, si avvicina al calcio grazie all’arte sciorinata sui campi da Zidane. Nostalgico del “calcio di una volta”, non ama il tiki-taka, i corner corti e il portiere-libero.