“C saremo”, alla scoperta delle squadre neopromosse in Serie C – La Pergolettese

Il “Paradiso” non può più attendere, nel prossimo campionato “C saranno” anche loro. Ecco le nove squadre che, vincendo il proprio girone di Serie D, hanno conquistato la promozione nella terza serie italiana. Nella nostra quarta puntata vi presentiamo la Pergolettese, che si è aggiudicata il Girone D.

Nome completo: Unione Sportiva Pergolettese 1932
Città: Crema
Anno Fondazione: 1932 (ultima rifondazione 2012)
Ultimo campionato in Serie C: 2013-2014
Colori sociali: giallo e blu
Stadio: Giuseppe Voltini (4.100 posti)

LA STORIA RECENTE – Nonostante il conseguimento della salvezza in Lega Pro nel 2012, il Pergocrema fallisce e viene radiato. A questo punto, inizia l’era Fogliazza che trasferisce il titolo del Pizzighettone a Crema avviando il processo di rifondazione e rinascita che riporta, anche se per un solo anno, la Pergolettese tra i professionisti nella stagione 2013-2014. Poi, quattro stagioni in Serie D e, infine, la promozione in Serie C al termine della appena trascorsa fantastica annata.

LA STAGIONE – Eppure, l’annata, seppure iniziata con una “rivoluzione”, nuovo DS (Massimo Frassi) e nuovo allenatore (Ivan Del prato), non inizia sotto i migliori auspici. Un percorso altalenante che dopo nove giornate porta la squadra a – 9 dal Modena e all’esonero del tecnico, sostituito da quello del settore giovanile, ovvero Matteo Contini. L’ex difensore, alla prima esperienza da allenatore di una prima squadra, riporta serenità, la Pergolettese comincia a vincerle praticamente tutte e il sorpasso sui rivali si concretizza nel mese di gennaio. Addirittura i Cannibali allungano, ma non riescono a difendere i sei punti di vantaggio e si fanno riagguantare all’ultima giornata. Lo spareggio disputato a Novara è ormai storia: i gol di Morello e Franchi stendono il Modena 2-1.

GLI ELEMENTI CHIAVE – L’allenatore in primis; Contini è stato ed è un ottimo motivatore, con le idee chiare in quanto a tattica: le 20 vittorie in 27 gare la dicono lunga e il cambio di modulo in occasione dello spareggio la dicono lunga sulla preparazione e il coraggio. Poi, i giocatori e sarebbe difficile non inserirli tutti. Insomma, una combinazione di beata gioventù (vedi Villa, Morello, Bortoluz e Fanti) a giocatori più esperti (come Panatti, Bakayoko, Cazzamalli, Piras, Franchi e Okyere.

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Giornalista, appassionato di storia, letteratura, calcio e mediani: quegli “omini invisibili” che rendono imbattibile una squadra. Il numero 8 come fisolofia di vita: grinta, equilibrio, altruismo e licenza del gol.