Campionato Primavera 1 2018/19 – Le pagelle delle sedici squadre

ATALANTA – 9
Cosa volere di più? Ritrova lo scudetto 21 anni dopo l’ultimo successo, sfatando finalmente il tabù che la vedeva costantemente relegata sul podio ma senza alzare la coppa al cielo. Brambilla ha fatto un gran lavoro e la vittoria finale è il coronamento di una stagione da favola. In finale il risolutore è stato Colley, ma è stato tutto il collettivo bergamasco la vera chiave di volta per l’aggiudicazione dello scudetto.

CAGLIARI – 7
Una neopromossa atipica, che ha addirittura sfiorato i playoff, superata dal Chievo solo a causa degli scontri diretti sfavorevoli. Il Cagliari ha costruito la sua stagione fuori casa, dove ha ottenuto ben 28 punti sui 43 complessivamente realizzati. Una cavalcata sicuramente positiva che va oltre l’obiettivo minimo della salvezza.

CHIEVOVERONA – 7.5
Il voto è reso più alto dalla qualificazione ai playoff. Squadra ben organizzata e pericolosa soprattutto in attacco, che ha avuto un marcia migliore in trasferta rispetto alle gare casalinghe. È stata battuta agevolmente dalla Roma nei quarti, ma il risultato ottenuto è stato più che soddisfacente.

EMPOLI – 6.5
Era una seria candidata alla retrocessione diretta e la prima parte di campionato è stata quasi disastrosa. Poi, col passare del tempo, il tecnico Zauli ha trovato la medicina giusta e l’Empoli è rinato. Ha avuto un andamento altalenante e ha dovuto affrontare giocarsi la permanenza nel playout contro il Genoa, ma difficilmente si poteva chiedere di più a questa squadra.

FIORENTINA – 6.5
Ha fatto il compitino, centrando sì la qualificazione per i playoff ma fallendo in più di una circostanza l’aggancio al secondo posto che sarebbe valso la semifinale diretta. Il cammino viene interrotto nei quarti dal Torino: un risultato non certo positivo, anche se ad addolcire la stagione di Bigica ci ha pensato la vittoria della quarta Coppa Italia Primavera.

GENOA – 5
Una delle delusioni della stagione. Parte male (una sola vittoria nelle prime nove partite), ma finisce peggio, venendo superata dall’Empoli nello spareggio per la permanenza nella categoria. La finale persa col Bologna al Torneo di Viareggio non mitiga un campionato fallimentare.

INTER – 8
L’onore delle armi. Durante la stagione regolare l’Atalanta gli è stata tutto sommato superiore, ma nella finalissima non è sembrata così lontana da vincere il titolo. Ai ragazzi di Madonna va comunque attribuito un plauso per come hanno condotto la stagione.

JUVENTUS – 5 
Dalla Juventus ti aspetti sempre il massimo e invece stavolta i bianconeri hanno toppato. Mai veramente in corsa per le prime posizioni la Juve non è riuscita a raggiungere quello che veniva considerato l’obiettivo minimo, i playoff. Stagione molto deludente.

MILAN – 4
Un vero e proprio disastro. Certo, da qualche stagione il Milan non era tra le protagoniste, ma nessuno si sarebbe aspettato una debacle così evidente. Il cambio di allenatore (da Lupi a Giunti) non ha portato i benefici sperati e i rossoneri sono caduti mestamente nel loro punto più basso, la retrocessione in Primavera 2.

NAPOLI – 6 
Senza infamia e senza lode. Un campionato non troppo esaltante per una squadra che manca sempre il salto di qualità. Non è bastata la classe di Gaetano, più volte convocato da Ancelotti in prima squadra, il Napoli poteva agguantare i playoff.

PALERMO – 6.5
A un certo punto sembrava potesse ambire addirittura alle zone alte di classifica, poi il Palermo ha probabilmente subito le difficoltà della società. Si è comunque distinta, da neopromossa, salvandosi con anticipo rispetto alle aspettative iniziali.

ROMA – 7
La Roma è andata a corrente alternata durante tutto l’arco della stagione, palesando alcune difficoltà soprattutto dal punto di vista difensivo. È stato il l’attacco migliore (80 gol realizzato) ed è giallorosso il capocannoniere (Celar), ma in difesa la squadra di De Rossi avrebbe potuto far meglio. La sua stagione è durata fino alla semifinale, sconfitta dall’Inter.

SAMPDORIA – 6
Invischiata da subito nella zona calda, è riuscita a salvarsi grazie al ruolino casalingo. In trasferta solo nove punti, ed è stata questa la macchia principale dei doriani. Certo, ci si aspettava di più, ma la sufficienza arriva grazie al finale di stagione, che l’ha vista salvarsi senza ricorrere allo spareggio.

SASSUOLO – 6
Vale un po’ il discorso fatto per la Sampdoria. Squadra che nelle stagioni precedenti non aveva mai lottato per la salvezza, rimane in corsa fino alla fine e ottiene la permanenza in categoria grazie all’ultima giornata – quasi uno spareggio – con il Genoa.

TORINO – 7.5
La migliore del lotto delle eliminate prima della finale. Mette in mostra molti giocatori interessanti, ma soprattutto Millico e Rauti. In semifinale è sconfitta dall’Atalanta ma solo ai supplementari. Il Torino avrebbe probabilmente meritato qualcosi in più.

UDINESE – 4
Mai in partita, come si dice in gergo. Di gran lunga difesa più perforata (72 reti!) non è riuscita mai a dare la parvenza di potersi salvare. Un campionato di sole lacrime, che l’ha vista retrocedere con diverse giornate di anticipo.

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Empolese e orgoglioso di esserlo, ha cominciato ad amare il calcio incantato dal mito di Van Basten. Amante dei viaggi, giocatore ed ex insegnante di tennis, attualmente collabora con pianetaempoli.it.