Celestini, Lugano: “Si fa calcio per vivere vigilie come questa” AGGIORNAMENTO – Renzetti a Fuorigioco annuncia l’accordo col tecnico

Ultima conferenza stampa prepartita dell’anno, per Fabio Celestini. Tutto pronto, ormai, per la sfida decisiva contro il GCZ, che può valere l’Europa. Recuperati gli squalificati Gerndt e Črnigoj, i ticinesi dovranno fare a meno del bomber Junior, che non riuscirà a recuperare dall’infortunio. Ecco le principali dichiarazioni del tecnico bianconero (RSI).

“Sono giornate come queste, che ti fanno capire perché hai scelto di lavorare nel calcio. È una partita che vorrei giocare anch’io” sono state le prime parole dell’allenatore. “Sono incontri che vince chi è più concentrato, chi la giusta predisposizione mentale. Ci siamo tolti la pressione negativa della lotta per non retrocedere, e ora abbiamo la possibilità di raggiungere un traguardo storico, e di farlo davanti al nostro pubblico. Credo sia la massima soddisfazione, per chi vive di calcio.”

“Dovremo avere contezza che si tratta di una partita normale anche se, essendo l’ultima, non avremo più tempo per rimediare, in caso di errori. Dovremo fare il nostro gioco, senza pensare a cosa faranno loro, senza ragionare sul fatto che non hanno più nulla da chiedere a questa stagione. Ogni volta che siamo venuti meno a questo principio, non abbiamo fatto bene. Serve tranquillità, determinazione: siamo la terza squadra del 2019 come punti fatti, la terza difesa. Ci meritiamo questo terzo posto, anche se abbiamo davanti 95′ di sofferenza.”

“Serve esperienza: un giovane non ha vissuto queste sensazioni, un giocatore esperto invece sa cosa fare in questi casi. Però dovremo pensare alla nostra partita, e non a cosa stanno facendo le altre. La classifica è cortissima: sono in molte ad avere la possibilità di arrivare al terzo, quarto e quinto posto. Molto dipenderà anche dai risultati altrui, ma noi non siamo in grado di incidere sulle altre partite, e non ci dobbiamo pensare. Però, questo vale per tutti quelli che saranno in campo domani, negli altri stadi.”

“Logico che io i risultati delle altre partite, in panchina, li vorrò sapere. L’importante è che questa cosa non condizioni la prestazione dei ragazzi. Dovremo fare il nostro, e vincere. Ragionare su ciò che accade sugli altri campi ti toglie qualcosa: e a noi, domani sera, ciò che succederà dalle altre parti dovrà portare via il meno possibile.”

“Il futuro? Logico che ci pensi: ma, in questo momento, la testa è solo sull’obbiettivo da raggiungere. Ero venuto qui col compito di salvare la squadra, e ora sono alla vigilia di una partita che ci potrebbe regalare una qualificazione europea. Non potevo immaginare una storia migliore di questa.” 

AGGIORNAMENTO – Ieri sera, nel corso della popolare trasmissione sportiva “Fuorigioco”, in onda sull’emittente privata TeleTicino, il presidente del Lugano Angelo Renzetti ha annunciato l’avvenuto accordo tra Fabio Celestini e la società per proseguire la collaborazione. L’accordo, che sarebbe valido per due stagioni, contiene però una clausola che, in caso di subentro da parte dell’imprenditore russo Leonid Novoselskiy, permetterebbe un’eventuale rescissione del contratto.

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Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.