Verso Francia 2019 – Gli stadi: Stade Océane (Le Havre)

LO STADIO

Impianto da 25.181 posti, lo Stade Océane (o Grand Stade du Havre), è uno stadio di calcio di Le Havre che ospita le partite casalinghe del Le Havre AC. Prende il posto del vecchio Stade Jules Deschaseaux e la sua inaugurazione è avvenuta il 12 luglio 2012, con la disputa di un’amichevole tra il Le Havre AC e il Lille LOSC. Uno stadio simile è stato costruito ad Haifa da KSS Architects.

LE PARTITE

Questa arena ospiterà sette gare, concludendo il suo scopo con i quarti di finale.

8 giugno 2019 ore 18 Spagna-Sudafrica (Girone B)
11 giugno 2019 ore 15 Nuova Zelanda-Olanda (Girone E)
14 giugno 2019 ore 21 Inghilterra-Argentina (Girone D)
17 giugno 2019 ore 18 Cina-Spagna (Girone B)
20 giugno 2019 ore 21 Svezia-USA (Girone F)
23 giugno 2019 ore 21 Prima Girone A-Terza Girone CDE (ottavi di finale)
27 giugno 2019 ore 21 Quarti di finale

LA CITTÁ: LE HAVRE

Le Havre è un comune francese di 179.783 abitanti, gemellato con Trieste e situato nel dipartimento della Senna Marittima nella regione della Normandia, situato sulla riva destra dell’estuario della Senna ed è importante per il suo porto affacciato sulla Manica. Per il traffico di merci si posiziona al secondo posto in Francia, subito alle spalle di quello di Marsiglia, e al nono posto in Europa per quanto riguarda il numero di container movimentati. Fondata l’8 ottobre 1517 da Francesco I, conobbe un forte incremento demografico grazie al dinamismo del suo porto ma fu quasi distrutta dai bombardamenti nazisti del 1944. Le Havre ha ottenuto il premio di “Città d’arte e di Storia” nel 2001 e nel 2006, Le Havre ha accolto la prima Biennale d’Arte contemporanea: l’UNESCO, il 15 luglio 2005, ha inserito il centro della città di Le Havre nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità come “esempio eccezionale d’architettura e d’urbanistica del dopo guerra“. Le Havre è rappresentata nel football americano dai Salamandres du Havre, che hanno vinto un Ouest Bowl. La regata Transat Jacques Vabre parte da Le Havre.

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Parte-nopeo e parte bolognese, ha collaborato a vari progetti editoriali e sul web (Elisir, Intellego, Melodicamente). Ha riscoperto il piacere del calcio guardando quello femminile.