Siamo in rampa di lancio

Dopo anni di buio totale, ecco uno spiraglio di luce per il tennis italiano; anzi, più di uno spiraglio: dai giovani in costante ascesa, all’assegnazione delle ATP Finals a Torino passando per l’ottimo stato di forma dei nostri big come Fognini, Berrettini e Cecchinato.

A pochi giorni dal via degli Internazionali d’Italia i nostri tennisti hanno voglia di mettersi in mostra nel torneo di casa: il miglior azzurro è senza ombra di dubbio Fabio Fognini che, dopo l’incredibile vittoria nel torneo di Montecarlo, si è fermato per un paio di settimane prima di perdere al secondo turno a Madrid contro Thiem. Il dato più importante è però il fatto di aver giocato praticamente alla pari contro un vero specialista della superficie, candidato a un ruolo da protagonista anche al Roland Garros e quindi Fabio, neo numero 11 del mondo, può ancora migliorare e farci sognare.

Cecchinato e Berrettini inoltre continuano a macinare risultati importanti: il primo, semifinalista dello scorso Roland Garros, è già a Roma per preparare al meglio gli Internazionali, mentre il secondo, fresco vincitore di Budapest e finalista a Monaco, è un classe ’96 promettente e già affermato con servizio e diritto degno di nota.

 

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THE RESULTS ARE TURIN. 2021 – 2025 #ATPFinals

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La nota più positiva per il tennis italiano è però l’assegnazione delle ATP Finals alla città di Torino: portare un evento simile nel nostro paese è un qualcosa di straordinario sotto l’aspetto sportivo, economico e sociale secondo solo alle Olimpiadi di Roma nel 1960 e Torino nel 2006. Dopo Londra, dal 2021 fino al 2025 i migliori otto giocatori del mondo si sfideranno sotto la Mole e con le finali NextGen già a Milano da un paio di stagioni, l’Italia si candida fortemente a patria mondiale del tennis maschile.

Ultima nota, ma non la meno importante, sono i giovani in rampa di lancio: da Sinner a Musetti le nostre speranze per il futuro sono affidate a loro. Il primo è stato il più giovane italiano di sempre a vincere un match ATP e a Roma avrà una wild-card per il tabellone principale, mentre il secondo vanta quest’anno la vittoria dell’Australian Open junior e nei prossimi anni sarà un sicuro protagonista.

Il tennis in Italia è da troppi anni nell’anonimato, ma è pronto per sbocciare prepotentemente come uno sport che ci potrà dare grandi soddisfazioni. Saliremo sul carro dei vincitori, è solo questione di tempo.

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Nato a Brescia nel marzo del 1992, ama lo sport in generale, soprattutto calcio, tennis e motori. Pratica i primi due a livello amatoriale senza grandi risultati. Appena può, ama seguire gli sport "dal vivo".