Berrettini in finale a Budapest. Un altro risultato importante per il tennis italiano

Il tennis maschile italiano è vivo e sulla terra rossa sa esaltarsi. Il successo di Fabio Fognini a Montecarlo ha scritto una pagina importante nella storia del nostro movimento, perché un giocatore nostrano è riuscito a portarsi a casa un torneo così prestigioso, superando sua maestà Rafa Nadal in semifinale. Oggi invece è il giorno di Matteo Berrettini, che raggiunge la finale a Budapest dopo aver eliminato Djere, testa di serie numero cinque del torneo, con il punteggio di 6-4, 6-2. Regolare e potente al servizio e sempre concentrato, Berrettini si esalta e con i risultati raggiunti a Budapest si prepara a un importante balzo in classifica ATP. Intanto ad attenderlo domani c’è Filip Krajinovic, giocatore proveniente dalle qualificazioni: per Berrettini l’obiettivo è di mettere in bacheca un altro torneo 250 dopo Gstaad della scorsa estate e succedere nell’albo d’oro Cecchinato.

Il torneo magiaro è stato anche il palcoscenico ideale per vedere all’opera per la prima volta in un torneo ATP la giovane promessa altoatesina Yannik Sinner. Il suo esordio contro Valkusz è stato positivo, mentre negli ottavi Djere si è dimostrato avversario troppo più forte e più esperto da superare. Non c’è rammarico, perché Sinner è in crescita e da questa esperienza deve solo raccogliere la parte positiva. Il nostro movimento in ambito maschile è in miglioramento, però occhio a rimanere con i piedi per terra. Non ci sono campioni da top 5, ma è in aumento il numero di elementi tra i primi cento al mondo. Una statistica da non sottovalutare. Di contro invece il movimento femminile non sembra aver trovato adeguato ricambio generazionale e questo è un peccato perché le gesta di Schiavone e Pennetta rischiano di non trovare continuità.

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Nasce a Roma il 30 maggio 1979 mentre il Nottingham Forest di Brian Clough vinceva la sua prima Coppa Campioni. Radiocronista sui campi dell’Eccellenza laziale, adora il calcio minore ed il futsal.