F1 – Ferrari troppo lenta per essere vera. In Cina è un dominio Mercedes

Il Gran Premio numero 1000 della storia della Formula 1 è un assolo Mercedes. In Cina, Hamilton parte meglio del compagno di squadra Bottas e lo sorpassa in staccata di prima curva. Poi Lewis è imprendibile e Valtteri non lo vedrà più per tutta la gara, ma il vero deserto è quello alle loro spalle: Vettel, Verstappen e Leclerc non hanno mai avuto la possibilità concreta di raggiungere le Frecce d’argento.

Dopo essersi trovato chiuso in partenza, Vettel deve accodarsi al compagno di squadra, ma sembra avere più ritmo. Dal muretto rosso arriva la richiesta a Leclerc di far passare Seb e – fra le lamentele del giovane numero 16 – così avviene. La strategia Ferrari, poi, comprometterà ulteriormente la gara del monegasco, che taglierà il traguardo quinto, dietro a Vettel e a Verstappen. Ancora notte fonda per Gasly, anonimo per tutto il Gran Premio e sesto sul traguardo, con il solo premio di consolazione del punticino per il giro veloce, guadagnato al penultimo giro dopo aver fatto uno strategico cambio di gomme.


Prime gioie stagionali per Daniel Ricciardo, settimo al traguardo davanti agli ottimi Pérez e Räikkönen, in rimonta fino ad arrivare in zona punti. Il decimo posto, invece, è di un imponente Albon, che dopo non aver disputato le qualifiche per un brutto incidente il sabato mattina ed essere partito dalla pit-lane, svolge una gara da vero fenomeno.

Nel capitolo delusioni continuano i problemi della Renault con il ritiro di Hülkenberg e quindi l’ennesimo problema di affidabilità per la scuderia francese. Alla delusione del tedesco si aggiungono quella di Giovinazzi, che dopo aver girato pochissimo nel corso del fine settimana arriva in netto ritardo rispetto a Räikkönen, e di Kvjat, che in partenza perde la sua monoposto e arpiona le due McLaren, compromettendone il proseguimento della gara.

Il prossimo appuntamento mondiale è fra due settimane, con il Gran Premio di Baku, quando per la Ferrari potrebbe essere già l’ultima chiamata per contrastare il dominio Mercedes, che hanno già totalizzato tre doppiette. Per quanto riguarda le Frecce d’argento, il rapporto fra Hamilton e Bottas potrebbe essere più teso del previsto. Il finlandese è un altro pilota rispetto a quello visto nel 2018 e l’inglese se ne sta rendendo conto: i suoi team radio nel finale di gara sono sembrati ansiosi rispetto alle prestazioni del compagno. Guai a pensare che il mondiale sia già chiuso.

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Provinciale di nascita, ma cittadino del mondo. Innamorato dello sport, ma soprattutto del calcio e della Formula 1. Impazzisce per le montagne da scalare, i palloni da calciare e i fogli e le penne per scrivere.