Due spallate alla salvezza

Leonardo Semplici e il miracolo SPAL: dopo la salvezza dello scorso anno la squadra estense si sta ben comportando anche in questa stagione e con quattro punti di vantaggio sulla zona retrocessione l’obiettivo pare essere alla portata.

La missione permanenza in Serie A è partita da lontano: una squadra collaudata con poche modifiche estive e un allenatore il cui cognome parla chiaro: Semplici. Il tecnico toscano infatti non cerca un gioco brillante, ma bada al sodo per portare a casa il massimo del risultato. Lazzari inoltre si sta confermando un ottimo giocatore sulla sinistra e l’attacco guidato da Antenucci e Petagna non sta assolutamente deludendo: riassumendo, a sette giornate dal termine, l’Empoli terz’ultimo è a distanza di sicurezza.

 

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Lo scontro diretto con i toscani è in programma fra due giornate, anticipato dalla trasferta all’Allianz Stadium in casa della Juventus che in caso di vittoria festeggerà lo Scudetto; portare a casa punti sarà piuttosto complicato e Semplici potrebbe optare per un po’ di turn over in vista appunto dello scontro cruciale. Genoa, Chievo e Udinese saranno ulteriori tappe fondamentali dove fare più punti possibile visto che Napoli e soprattutto Milan saranno complicate da battere nelle ultime gare del campionato.

L’approdo di Siniša Mihajlović sulla panchina del Bologna ha inoltre portato ai felsinei nuova linfa che li ha di fatto riportati in piena lotta quando erano in molti a darli per spacciati. Per intenderci, ci sarà bagarre fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata.

Ma se la SPAL ha ancora speranze di salvezza deve molto ai sei punti rimediati, quasi inaspettatamente, contro Roma e Lazio; basti pensare che togliendo quei successi gli spallini ora sarebbero incalzati dal Frosinone penultimo. Il man of the match di entrambe le gare è stato Andrea Petagna, autore di due rigori decisivi che hanno battuto Olsen prima e Strakosha poi.

La SPAL, squadra modello da imitare, non si vuole porre limiti, ma ha nelle sue basi i punti di forza: piedi per terra e semplicità per un altro miracolo chiamato salvezza.

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Nato a Brescia nel marzo del 1992, ama lo sport in generale, soprattutto calcio, tennis e motori. Pratica i primi due a livello amatoriale senza grandi risultati. Appena può, ama seguire gli sport "dal vivo".