Fantacalcio Serie A 2018/19: i Top 4 della 27/a giornata

Scopriamo assieme quali sono stati i quattro migliori giocatori in ottica Fantacalcio dopo la 27/a giornata del campionato di Serie A 2018/19.

Porta – Łukasz Skorupski (Bologna): a inizio ripresa, sul punteggio di 1-0 per il Bologna, il portiere polacco si guadagna la pagnotta sventando un colpo di testa a colpo sicuro di João Pedro con un riflesso felino a dir poco prodigioso. Per il momento in cui è avvenuta e per il coefficiente di difficoltà, quella parata basta e avanza per farlo rientrare fra i top di giornata. Uno di quegli interventi da tre punti che danno morale al giocatore e a tutta la squadra, che per la volata salvezza sa bene di poter contare su un portiere di sicuro affidamento.
Voto: 7 pieno, senza dubbio alcuno.

Difesa – Robin Gosens (Atalanta): secondo gol consecutivo, terzo in questo campionato. Il tedesco ci ha preso gusto, e stavolta la sua rete vale tre punti. Un centro nemmeno così banale, tra l’altro: cross dalla destra di Hateboer, palla sporcata da Audero, Gosens ci arriva col piatto sinistro, indovinando una traiettoria precisa da posizione molto defilata. Ennesimo +3 che arriva da un difensore della Dea: ormai la difesa dell’Atalanta è un patrimonio inestimabile in quanto a bonus.
Voto: oscilliamo tra il 7 e il 7.5.
Bonus: +3.

Centrocampo – Lucas Biglia (Milan): non giocava titolare da più di 4 mesi. Un lungo periodo di sofferenza per via dell’infortunio, durante il quale ha visto il Milan risalire la china, tra critiche, emergenze e difficoltà. Ora che è rientrato, in un colpo solo ha dimostrato quanto sia importante per Gattuso: una punizione magistrale che ha tolto le ragnatele dell’incrocio alla destra di Sorrentino e una gara di grande intelligenza, in cui ha svolto alla grande i soliti compiti di regia, recuperando allo stesso tempo un sacco di palloni. Bentornato Principito.
Voto: 7 inappellabile, e forse avrebbe meritato anche mezzo punto in più.
Bonus: +3.

Attacco – Moise Kean (Juventus): la Vecchia Signora può permettersi di non far giocare mai un giovanotto del genere, e questo dà l’idea dell’abbondanza e dell’enorme differenza tecnica fra la truppa di Allegri e il resto delle squadre di A. Il ragazzo d’oro è andato al di là delle più rosee aspettative nel suo esordio dal primo minuto in questo campionato: gol da bomber di razza al primo pallone toccato, raddoppio con un tocco geniale (che sfrutta una deviazione di un avversario). E, come se non bastasse, si procura il rigore trasformato poi da Emre Can. Sarà stato detto e ridetto infinite volte, ma il futuro è davvero tutto dalla sua parte.
Voto: dando uno sguardo qua e là, non si scende mai al di sotto dell’8. E non potrebbe essere altrimenti.
Bonus: +6.

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Sardo di origini sicule, ama il calcio dalle “notti magiche” di Italia ’90. È laureato in Lingue con una tesi sulla lingua del calcio. Pubblicista, ha collaborato col periodico Vulcano e la tv sarda Videolina.