Il Sion riacciuffa il Lugano all’ultimo respiro: al Tourbillon finisce 2-2

Dal nostro inviato a Sion (CH)

Parita importante, questa in Vallese, per il Lugano di Celestini, dopo la brutta sconfitta di mercoledì sera in casa contro il Thun. Di fronte, un Sion al debutto stagionale, considerato che i biancorossi sono stati fermati anch’essi dal maltempo domenica scorsa, non potendo poi recuperare in settimana per problemi regolamentari. Ne esce un incontro caratterizzato da tanti errori da entrambe le parti, deciso dai gol di Gerndt e Lenjani nella prima frazione e di Sabbatini e Ndoye nella ripresa.

La partenza vede due squadre guardinghe, con i bianconeri che provano a far girare il pallone e i biancorossi che cercano spazi per le ripartenze. Al 10′, ticinesi in vantaggio. Čovilo recupera di testa un lancio in profondità, e pesca Piccinocchi: elegante lancio dell’ex milanista così per Gerndt, lanciato verso porta, con lo svedese il quale, a tu per tu con Fickenscher, insacca senza prolo 0-1 per i suoi. Il tema della partita, a questo punto, si rovescia: tuttavia l’undici di Yakin appare impacciato, e fatica a tessere trame di gioco efficaci. Al 25′ i vallesani pareggiano: punizione di Adryan dal limite, intervento impacciato di Baumann che si fa sfuggire la sfera. Davanti a lui è in agguato Lenjani, che può insaccare con un comodo tocco ravvicinato, eludendo l’intervento di Lavanchy. La partita adesso è giocata a buoni ritmi, sebbene siano tanti gli errori da ambo le parti. Finale primo tempo sotto la pioggia gelata, e coi padroni di casa in avanti, ma senza esito: si chiude quindi sull’1-1.

Ripresa con Celestini che prova a giocare la carta di un centrocampista in più (Brlek al posto di Lavanchy) e che vede, nei primi minuti, il Sion con maggiore decisione alla ricerca del gol: al 49′ Baumann è però reattivo sulla conclusione angolata di Adryan. Ci sono spazi per i bianconeri, che provano così a ripartire. Tuttavia, sono frequenti gli errori in fase d’impostazione, da parte di entrambe le compagini. Al 67′, Junior ha un pallone d’oro per portare in vantaggio i suoi, ma lo spreca malamente, tirando praticamente addosso al portiere da posizione favorevolissima. Dopo 2′, è Lenjani a restituire il favore, mandando fuori dal limite dell’area piccola, in posizione centrale. Al 77′, Lugano in vantaggio: lancio in area di Piccinocchi, con Fazliu che mette al centro di testa un pallone preciso per Sabbatini: il tocco sottomisura del capitano s’infila alle spalle di Fickenscher, con la difesa biancorossa sul banco degli imputati. Nonostante la pioggia insistente, il campo sembra tenere, e così la retroguardia ticinese, che si chiude a doppia mandata, a tutela di un risultato importantissimo. I padroni di casa tentano gli ultimi assalti e in  uno di questi, al 90′, Dijtté, a porta vuota dopo una bella azione personale, manda incredibilmente sulla traversa. L’appuntamento col pareggio è però rinviato di 4′: su azione di calcio d’angolo, infatti, Ndoye trova il tempo e lo spazio per infilare in rete ‘incontro si chiude così, dopo 4’ di recupero, sul 2-2.

SION-LUGANO 2-2 (1-1)

Sion (3-4-3): Fickenscher 5.5; Zock 6, Kouassi 5.5 (77′ Dijtté 5), Ndoye 6; Maceiras 5.5, Song (72′ Kukeli 6), Toma (86′ Grcić sv), Lenjani 5; Kasami 6, Adryan 6.5; Morgado 5A disp.: Maissonial, Neitzke, Bamert, Mveng. All.: Yakin 6
Lugano (3-4-2-1): Baumann 5; Marić 5.5, Čovilo 6, Sulmoni 6; Lavanchy 6.5 (47′ Brlek 6), Sabbatini 6, Piccinocchi 6, Mihajlović 5.5; Bottani (54′ Fazliu 6), Junior 5.5 (74′ Sadiku 6); Gerndt 6.5A disp.: Da Costa, Kecskés, Vécsei, Janko. All.: Celestini 6
Marcatori: 10′ Gerndt (L), 25′ Lenjani (S), 77′ Sabbatini (L), 90′ + 6 Ndoye (S)
Arbitro: Tschudi
Note – Ammoniti: 37′ Kouassi, 56′ Kasami (S); 57′ Marić, 61′ Fazliu, 90′ + 3 Sulmoni (L)

Condividi
Da bambino si innamorò del calcio vedendo giocare a San Siro Rivera e Prati. Milanese per nascita e necessità, sogna di vivere in Svezia, e nel frattempo sopporta una figlia tifosa del Bayern Monaco.