Il 2018 dell’Italbici – B come…Ballerini

Dopo Fabio Aru, lo scandaglio della stagione 2018 dell’Italbici prosegue con la B di Davide Ballerini. Un cognome pesante. Il motivo è presto scritto, perché solo sentire pronunciare la parola “Ballerini” fa subito venire in mente Franco, un corridore di una classe immensa che amava una corsa su tutte, la Parigi-Roubaix, vinta nel 1995 e nel 1998. Ma, soprattutto, il Commissario Tecnico che ha regalato all’Italia 4 titoli mondiali (Cipollini 2002, Bettini 2006 e 2007, Ballan 2008) e 1 oro olimpico, sempre con Paolo Bettini ad Atene 2004. Un grande delle due ruote, che ci ha lasciato troppo presto, quel 7 febbraio 2010 a causa di un incidente in un rally automobilistico al quale stava partecipando.

Davide, bene sottolinearlo, non è parente del grande Franco e non è nemmeno corregionale, in quanto non è toscano ma è di Cantù, città che gli ha dato i natali il 21 settembre 1994. Ma, in un certo qual senso, sa benissimo che portare sulle spalle anche una semplice omonimia non è certo banale. Ebbene, si può dire che questa omonimia Davide l’ha onorata alla grande in questo 2018.

Il portacolori dell’Androni Giocattoli di Gianni Savio è stato un protagonista delle corse italiane. E lo è stato da marzo a ottobre, ossia per tutto l’arco della stagione, caratteristica che piace e non poco agli appassionati di ciclismo. Dapprima in primavera con il 3/o posto al Gp Industria e Artigianato di Larciano, il 3/o posto a una tappa della Settimana Ciclistica Coppi e Bartali, il 5/o posto al Giro dell’Appennino e un Giro d’Italia vissuto da attaccante. Il meglio, però, il canturino lo ha offerto in tarda estate / inizio autunno. Ballerini ha infilato la doppietta Trofeo Matteotti – Memorial Pantani, ha vinto il prologo del Sibiu Cycling Tour in Romania ed è arrivato terzo al Gran Piemonte. Risultati importanti che hanno fortemente contribuito al successo dell’Androni Giocattoli nella Ciclismo Cup, la classifica a squadre per formazioni Professional italiane che vale la partecipazione al Giro d’Italia dell’anno successivo.

E risultati che hanno fatto sperare fino all’ultimo a un’eventuale convocazione in Nazionale per il Mondiale di Innsbruck. Alla fine, la maglia azzurra non è arrivata ma siamo pressoché certi che l’appuntamento è soltanto rimandato. Il C.T Davide Cassani lo tiene sotto stretta osservazione perché un corridore che ha nelle resistenza sugli strappi e nello scatto secco i suoi punti di forza potrebbe tornare assolutamente utile per il prossimo Mondiale, che si terrà nello Yorkshire. Per arrivarci, Ballerini dovrà quantomeno rimanere sui livelli di questo 2018. E il canturino ha tutti i mezzi e le possibilità per raggiungere questo prestigioso obiettivo.

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Nato a Salerno il 3 maggio 1986, laureato in Fisica, ex arbitro di calcio FIGC. “Sportofilo” a 360° con predilezione per calcio e ciclismo, è un acceso e convinto fantacalcista.