“Essere allo stadio, senza essere allo stadio”. Sports Pub, sciarpe, birre: dentro al 4-4-2 di Milano

Sciarpe multicolori. Rivalità che si riuniscono in un’unica passione. Lo sport, stare insieme e guardare le partite in tv. Una filosofia chiara quella del 4-4-2, lo Sports Pub di Via Procaccini, a Milano. Da quest’anno sede fissa dei collegamenti di “Quelli che il calcio”, dal 2007 un’istituzione per gli appassionati di calcio ma non solo.

“Frequentavo questo posto già prima del programma”, ci racconta il deejay Federico Russo, grande tifoso della Fiorentina e inviato del programma condotto da Mia Ceran. ’’Mi piace l’idea di far rivivere ai telespettatori un calcio che non c’è più, qui c’è condivisione, dopo il lavoro si chiacchiera e si fa amicizia con tutti’’. Grande tifoso viola, non esita a condividere il bancone con chi ha altre fedi. ‘’I miei più cari amici purtroppo sono juventini’’, deve ammettere sorridendo, “sono loro che mi hanno portato qui quando mi sono trasferito a Milano”.

C’è chi si gode la vittoria dello United a tempo scaduto, chi aspetta la meta di Australia o Sudafrica nel derby tutto rugbistico del Commowealth. C’è chi sogna una rinascita dell’Inter, e racconta qualche vecchia trasferta mentre irride i cugini rossoneri. Per il proprietario e fondatore dell’attività, Martin Mulattieri, il segreto è: “Far respirare l’atmosfera dello stadio senza essere allo stadio’’. Stranieri e italiani, birra e armonia: “In 10 anni di derby e partite all’ultimo sangue, non è mai successo nulla di spiacevole, solo qualche momento di tensione. Decisi di investire in un locale di tipo europeo – continua il titolare – un modello che è piaciuto agli italiani e che in molti hanno ripreso. Anche se a volte mi sono ritrovato con gente da tutto il mondo, tranne che dall’Italia”.

Il gruppo di “Quelli che il calcio” si trattiene per ore la domenica e non solo. C’è poi chi non ama gli alcolici ma rimane comunque dopo il collegamento. “Bevo solo Sprite, non sono un tipo da birra. Ma la gente mi piace”, ci dice Luigi Luciano, in arte Herbert Ballerina, tifoso del Napoli. “Sono nato a Campobasso, una città piena di pub. Li frequentavo spesso durante la pub-ertà” scherza il fido collaboratore di Maccio Capatonda, perfettamente a proprio agio anche tra bicchieri ghiacciati. Si ride davanti a una telecamera si continua fuori con la stessa naturalezza ed il tempo passa senza accorgersene. Qui. All’angolo fra Via Londonio e Via Procaccini.

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Giornalista appassionato di sport, calcio e tennis su tutti. La passione quindi, poi la voglia di raccontare le storie, le emozioni, sempre protagoniste accanto ai numeri e ai grandi risultati sportivi