Marotta, per un’Inter che guarda all’Europa

“Usato sicuro”, anche se potrebbe risultare offensivo definire così Giuseppe Marotta. L’ex amministratore delegato della Juventus, ormai prossimo all’approdo in nerazzurro, sarà chiamato a ripetere, per quanto possibile, quanto fatto in bianconero. E ciò che ha fatto in bianconero è sotto gli occhi di tutti: sette scudetti vinti, tre Supercoppe italiane, quattro Coppe Italia, e peccato per quella Champions sfumata due volte, peccato per quelle due finali in cui non è riuscito a coronare la propria carriera in bianconero. Ha salutato la Juventus, per l’aria di profondo ringiovanimento dirigenziale pretesa da Agnelli, e adesso si attende la firma, Antonello dixit, per il suo approdo all’Inter.

Sarebbe il benvenuto, secondo la dirigenza nerazzurra, e come potrebbe non essere altrimenti, perché il ruolo di Marotta – oltre a quello legato al mercato in cui è evidente che avrebbe voce in capitolo, nel confronto con Ausilio per la scelta strategica dei nomi da ricercare – sarebbe determinante molti altri aspetti. In primis lo stadio, perché proprio guardando al bianconero, è chiaro che sia stato uno step determinante nello sviluppo europeo della Juventus. Inter che si sta accordando con il Milan per la costruzione del nuovo impianto, Marotta perfetto anche in questa circostanza, e Marotta perfetto nello sviluppo del brand, da amministratore delegato, ruolo che negli anni ha saputo perfino rivoluzionare.

Interrogativi sulla figura dell’allenatore, perché Spalletti non è un uomo di Marotta ma il buon lavoro dell’allenatore bianconero è sotto gli occhi di tutti, e non è scontato che il progetto nerazzurro prosegua con l’attuale mister in panchina anche in un futuro in cui l’Inter pretende di tornare a urlare il proprio nome in Europa. La piazza nerazzurra è divisa, tra chi lo considera lo step giusto per completare l’opera di trasformazione nerazzurra, e chi non gli perdona il vincente passato bianconero. Alla fine, parlerà la professionalità. Dopotutto, verba volant, e se arriveranno i risultati, volerà via anche il passato.

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Appassionato di sport – calcio, NFL e Tennis su tutti. Direttore di MondoSportivo.it, giornalista e telecronista di Sportitalia e Premium Sport.