Qualificazioni Mondiali Femminili 2019, sconfitta indolore per l’Italia contro il Belgio

Al Den Dreef di Louvain la Nazionale Femminile di Milena Bertolini orfana di Guagni, Bartoli, Rosucci (che dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro), Schroffenegger e Sabatino affronta un Belgio che deve solo vincere per sperare di arrivare ai playoff. Le ragazze di Ives Serneels, grazie alle maggiori motivazioni, passano subito in vantaggio sfruttando un grave errore della difesadell’Italia che permette a De Caigny di involarsi sulla fascia destra e servire al centro con un preciso rasoterra Vanmechelen che supera Giuliani di piatto.

Il gol non scuote a dovere le Azzurre che rischiano sempre tantissimo: l’inedita difesa dell’Italia balla troppo e Linari è chiamata a fare gli straordinari, il centrocampo è costantemente saltato dai lanci lunghi, l’attacco non riesce a pungere e Bertolini si infuria in panchina con quella che sembra la brutta copia dell’Italia che si è qualificata ai Mondiali. Un rigore concesso per fallo in piena area di Philtjens che in piena area stende in scivolata Salvai lanciata a rete rimette in piedi a gara grazie alla freddezza di Girelli ma il Belgio ci mette pochissimo a ripassare in vantaggio con un gol fotocopia del primo: sgroppata sulla destra di Cayman, cross al centro per Vanmechelen che si vede il primo tiro respinto da Giuliani ma non la seconda conclusione che entra in rete.

Nello spogliatoio Milena Bertolini si è fatta sentire perchè l’Italia della ripresa è diversa: fuori Galli, dentro Giacinti, la squadra ridisegnata con un 3-4-3 e le Azzurre ci provano nonostante i ritmi siano sempre lentissimi. Giacinti, Bonansea e Girelli ci provano a siglare il gol del pareggio ma dall’altro lato Giuliani si deve superare in un paio di interventi contro Wullaert e Cayman. La partita si chiude sul 2-1 e il Belgio conquista il posto per il playout, dove dovrà affrontare Olanda, Svizzera e Danimarca in un torneo fratricida da cui uscirà una sola vincitrice. Sarà tutto tranne che una passeggiata di salute.

Del Vecchio Continente, insieme all’Italia, si sono qualificate anche l’Inghilterra, figlia del nuovo corso del calcio femminile d’oltre Manica, le decane Norvegia e Svezia e le temibilissime Germania e Spagna. A loro si vanno ad aggiungere Australia, Cina, Giappone, Thailandia e la Corea del Sud, per quanto riguarda il lato asiatico, e Brasile e Cile per il Sud America. Mancano ancora all’appello l’Africa, l’Oceania e il Centro e Nord America per conoscere le 23 possibili sfidanti dell’Italia il prossimo anno in Francia. Ma abbiamo tutto il tempo di preparare la valigia. Si parte.
La France nous attend.