Tour de France 2018, il vademecum delle tappe
MA PHOTOGRAPY / Shutterstock.com
Scatta oggi il Tour de France 2018, edizione numero 105 della Grande Boucle. 21 tappe tutte da seguire. Anche grazie alla nostra guida.
1/a tappa, sabato 7 luglio, Noirmoutier-en-l’Île – Fontenay le Comte, 201 km – La prima Maglia Gialla sarà questione tra velocisti. Inevitabile l’arrivo allo sprint considerata l’altimetria della frazione, tutta pianeggiante con un dentello nel finale. Attenzione però al vento e quindi alla possibilità di ventagli.
2/a tappa, domenica 8 luglio, Mouilleron-Saint-Germain – La-Roche-sur-Yon, 182,5 km – Fotocopia della frazione del giorno prima. Pianura, fuga controllata dal gruppo. E poi sprint.
3/a tappa, lunedì 9 luglio, Cholet-Cholet, 35,5 km (cronometro a squadre) – La prima frazione dove ci sarà un minimo delinearsi della classifica. Occorrerà grande sintonia tra gli 8 corridori per ogni squadra, anche perché il tracciato è piuttosto mosso.
4/a tappa, martedì 10 luglio, La Baule – Sarzeau, 195 km – Poco da dire, se non terza volata della Grande Boucle e uomini di classifica attenti a evitare insidie come rallentamenti e cadute.
5/a tappa, mercoledì 11 luglio, Lorient-Quimper, 204,5 km – Siamo sulle Ardenne e infatti il finale è una piccola Liegi-Bastogne-Liegi. 5 Côtes negli ultimi 100 km, due di 4/a e tre di 3/a categoria, l’ultima delle quali, la Côte de la montagne de Locronan, ha la cima posta a 23,5 km dal traguardo. E anche l’ultimo chilometro è all’insù, con pendenza media del 4,8%. Tappa di difficile interpretazione. Può arrivare la fuga composta da elementi che non preoccupano i “big”, oppure possono essere proprio questi ultimi a rendere incandescente la corsa.
6/a tappa, giovedì 12 luglio, Brest – Mur de Bretagne, 181 km – Dopo la Liegi, la Freccia. Prosegue l’excursus di frazioni dall’altimetria similare a quelle delle grandi classiche del Nord. Non si arriva a Huy, ma su un “muro” non da sottovalutare, 2 chilometri al 6,9% di pendenza media. Una di quelle frazioni adattissime ai cacciatori di classiche e dove i migliori dovranno stare attenti a non lasciare secondi preziosi per strada.
7/a tappa, venerdì 13 luglio, Fougères-Chartres, 231 km – Quarta occasione per gli sprinter per lasciare il segno in questo Tour de France. Solo uno strappetto di 4/a categoria in una frazione piatta.
8/a tappa, sabato 14 luglio, Dreux – Amiens Métropole, 181 km – Nel giorno della Festa Nazionale francese, arriva il quinto sprint di questa edizione della Grande Boucle.
9/a tappa, domenica 15 luglio, Arras Citadelle – Roubaix, 156,5 km – Già il luogo d’arrivo fa intendere come sarà questa tappa. Sì, c’è pavè. Tanto pavè, 21,7 chilometri distribuiti in 15 settori. Il penultimo dei quali il temibile Camphin-en-Pévèle lungo 1,8 km. Una frazione dove non c’è salita, ma che rischia di produrre distacchi stile tappe alpine o pirenaiche.
10/a tappa, martedì 17 luglio, Annecy – Le Grand Bornand, 158,5 km – Prima tappa alpina con quattro colli, 3 di 1/a categoria e uno “Hors Catégorie“, la Montée du plateau des Glières. Nel finale Romme e Colombiére, con vetta di quest’ultima salita piazzata a 14,5 km dall’arrivo, tutti in discesa.
11/a tappa, mercoledì 18 luglio, Albertville – La Rosière, 108,5 km – Il tappone alpino tutto concentrato con quattro salite in poco più di 100 km. Pronti, via e si sale verso la Montée de Bisanne. Poi, tutto d’un fiato, Col du Pré, Cormet de Roseland, e la lunghissima ascesa verso il traguardo de la Rosiere, 17,5 km al 5,8% di pendenza media. Dopo oggi, classifica del Tour stravolta.
12/a tappa, giovedì 19 luglio, Bourg-Saint-Maurice Les Arcs – Alpe d’Huez, 175,5 km – Ancora Alpi con Col de la Madaleine, i mitici Lacets de Montvernier, l’interminabile Croix de Fer e la regina: l’Alpe d’Huez. 13,8 chilometri all’8,1% di pendenza media e i suoi storici tornanti da spezzare il fiato. Chi vince qui si mette in tasca mezzo Tour de France.
13/a tappa, venerdì 20 luglio, Bourg d’Oisans – Valence, 169,5 km – Frazione praticamente pianeggiante, eccezion fatta per due salitelle. Fossimo a inizio Tour, non avremmo dubbi sull’arrivo in volata. Ma dopo le Alpi bisognerà vedere quali velocisti saranno ancora in corsa e se le loro squadre saranno in grado di tenere in pugno le redini del plotone.
14/a tappa, sabato 21 luglio, Saint-Paul-Trois-Châteaux – Mende, 188 km – Tappa molto mossa nel finale con quattro salite, una di 4/a categoria, uno di 3/a e due di 2/a, l’ultima delle quali è la Côte de la Croix Neuve, 3 km al 10,2% di pendenza media con cima posta ad appena 1500 metri dalla conclusione. Probabile corsa nella corsa, con una fuga composta da uomini fuori classifica per il successo parziale mentre i “big” nel finale si daranno battaglia.
15/a tappa, domenica 22 luglio, Millau – Carcassonne, 181,5 km – Tre montagne da scalare, tra cui l’inedito Pic de Nore, 12,3 km al 6,3% di pendenza media. Salita di 1/a categoria ma con vetta distante 40 km dal traguardo, tutti di discesa e, per la maggior parte, di pianura. Un tantinello troppi affinché qualcuno in lotta per la generale possa inventarsi qualcosa, ma mai dire mai.
16/a tappa, martedì 24 luglio, Carcassonne – Bagnères de Luchon, 218 km – Iniziano i Pirenei. Nel finale Portet d’Aspet, Col de Menté e Col du Portillon. Quest’ultima salita, lunga 8,3 chilometri con pendenza media del 7,1%, ha la cima piazzata a 10 km dal traguardo. Poi praticamente solo discesa fino all’arrivo. Ci saranno le prime scintille tra i grandi.
17/a tappa, mercoledì 25 luglio, Bagnères de Luchon – Saint-Lary-Soulan Col de Portet, 65 km – Un vero e proprio esperimento. Tappa extra-corta, partenze scaglionate in base alla classifica e tanta salita con Peyresourde, Val Louron-Azet e l’ascesa di 16 km con pendenza media dell’8,7% ai 2215 metri (cima più alta del Tour di quest’anno) del Col de Portet. Spettacolo annunciato, ammesso che i corridori siano all’altezza delle attese.
18/a tappa, giovedì 26 luglio, Trie-sur-Baïse – Pau, 171 km – Tappa pianeggiante dove vale lo stesso discorso per la frazione di Valence. O una squadra di un velocista tiene chiusa la corsa oppure va via una fuga di uomini fuori classifica.
19/a tappa, venerdì 27 luglio, Lourdes-Laruns, 200,5 km – Tappone pirenaico con Aspin, Tourmalet e Aubisque. Quest’ulitma salita ha la vetta piazzata a 20 km dalla conclusione, tutti in discesa. Ennesima frazione dove le carte della classifica potrebbero essere rimescolate.
20/a tappa, sabato 28 luglio, Saint-Pée-sur-Nivelle – Espellete (cronometro individuale) 31,5 km – L’ultima occasione per cambiare i giochi in graduatoria. Tracciato assolutamente NON da specialisti, fatto da tante salitelle (e conseguenti discese), l’ultima delle quali è il Col de Pinodieta, 900 metri al 10,2% di pendenza media, posto ad appena 3 km dalla conclusione. Chi avrà energie residue, dovrà sfruttarle tutte.
21/a tappa, domenica 29 luglio, Houilles – Paris Champs-Élysées, 116 km – Classica passerella sui Campi Elisi per festeggiare il vincitore di questa edizione della Grande Boucle.
