Israele-Argentina verso l’annullamento, Moyano: “Giocatori troppo a rischio dopo proteste palestinesi”

L’amichevole Israele-Argentina è ormai a un passo dall’annullamento. È questa la clamorosa notizia che sta circolando in queste ore, con la Federazione Argentina che starebbe valutando seriamente la possibilità di non giocare la gara inizialmente prevista per il prossimo sabato a Gerusalemme: troppo alto il rischio per i giocatori sudamericani dopo le dure minacce subite negli scorsi giorni da parte di alcuni gruppi di tifosi pro-palestinesi che avevano duramente protestato la scelta di giocare nella città contesa. Anche da parte della Federcalcio palestinese, in primis dal presidente Jibril Rajoub e anche dalla direttrice del Dipartimento Internazionale Susan Shalabi, sono arrivate parole molto forti: “Venire a Gerusalemme in questo momento in cui il mondo si è infuriato per la scelta fatta da Donald Trump (lo spostamento dell’ambasciata americana a Gerusalemme) sarebbe molto grave” e che, in seguito alla decisione di giocare, “milioni di tifosi palestinesi e arabi brucerebbero la maglietta di Lionel Messi”.

A confermare le intenzioni della Federcalcio argentina sarebbe stato il vice presidente Moyano: “Credo che sia stata annullata la partita tra Argentina e Israele. Mi pare una scelta corretta, non ne vale la pena. In quanto essere umano, non si può accettare in nessuna maniera quello che sta succedendo in questi luoghi, dove viene uccisa tanta gente. Le famiglie dei giocatori stanno soffrendo per le minacce ricevute.”

Si attende l’ufficialità dell’AFA.