Tra Milan e Lazio, stavolta vince solo l’equilibrio: finisce 0-0 a San Siro

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Dal nostro inviato allo stadio San Siro di Milano.

Finisce 0-0 l’andata della semifinale di Coppa Italia tra Milan e Lazio: gara a lunghi tratti soporifera è dominata da un sostanziale equilibrio, anche nel numero di occasioni clamorose per parte (Immobile per i biancocelesti e Cutrone per i padroni di casa). Si deciderà solo al ritorno all’Olimpico chi volerà in finale di Coppa.

Il Milan va a caccia della conferma, la Lazio della rivincita dopo la sconfitta (non priva di polemiche) di domenica. I ritmi in avvio, però, non sono particolarmente esaltanti e sono soprattutto gli ospiti a controllare il pallino del gioco, dimostrando una maggiore fluidità: la prima occasione della gara capita a Immobile, su azione nata da un brutto pallone perso da Kessié in mezzo al campo, ma l’attaccante napoletano calcia altissimo da posizione defilata dopo essersi liberato di Bonucci. Con il passare dei minuti, anche i rossoneri cominciano ad alzare maggiormente il proprio baricentro, ma in fase d’impostazione gli errori sono davvero tanti: troppi per poter pensare anche solo di impensierire la precisa difesa avversaria. E così gli uomini di Inzaghi, più bravi a far girare palla pur trovando ben pochi sbocchi, creano il maggior pericolo del primo tempo: su un bel cross di un Lukaku in giornata, Leiva riesce ad anticipare Borini di testa, ma da pochi passi non riesce a infilare in porta, trovando la deviazione dell’ex Sunderland. Il resto del primo tempo prosegue in maniera lenta, tra i tanti errori in campo e gli sbadigli del pubblico: al duplice fischio di Guida si rimane sullo 0-0.

Come la prima parte di gara, anche la ripresa resta inizialmente a ritmi molto bassi, sebbene il Milan tenti con maggior coraggio di far circolare il pallone: le difese restano però ben schierate e i rispettivi reparti offensivi fanno poco per sfondare. Per i rossoneri ci prova solo Biglia a giro da fuori area, ma il pallone finisce abbondantemente alto. Al 63′ arriva l’occasione che “sblocca” la gara sul piano del gioco, e anche stavolta è di marca biancoceleste: altro splendido cross di Lukaku a trovare Immobile da solo in centro all’area, ma il suo colpo di testa molto ravvicinato viene salvato con un gran riflesso da Donnarumma. Un’opportunità che, con il contemporaneo ingresso di Luis Alberto al posto di un inconcludente Felipe Anderson, sembra dare una decisa scossa agli ospiti, che improvvisamente cominciano a giocare con una marcia in più, anche a costo di prendersi qualche rischio in più in difesa. E la gara ne beneficia, regalando finalmente qualche emozione. Ma nel finale, sono soprattutto per i ragazzi di Gattuso a creare la vittoria per guadagnarsi un leggero vantaggio in vista del ritorno e al 74′ vanno vicinissimi al gol: Suso disegna un gran cross per il neo entrato Cutrone, Strakosha è straordinario nel respingerlo di riflesso, ma sulla ribattuta Çalhanoğlu calcia incredibilmente alto a porta sguarnita. Una grande occasione, ma a partire da qui la gara torna gradualmente ai bassi ritmi dell’inizio: a San Siro, finisce con un giusto 0-0, solo al ritorno scopriremo chi tra Milan e Lazio volerà a giocarsi la finale di Coppa Italia.

MILAN-LAZIO  0-0  (0-0)

Milan (4-3-3): Donnarumma 7; Abate 7, Bonucci 6, Romagnoli 6.5, Borini 6.5; Kessié 6, Biglia 6, Locatelli (57′ Çalhanoğlu 5.5); Suso 6, Kalinić 5.5 (83′ André Silva sv), Bonaventura 5.5 (71′ Cutrone 6.5). A disp.: Donnarumma A., Guarnone; Antonelli, Bellanova, Calabria, Musacchio, Zapata, Mauri, Montolivo. All.: Gattuso 6
Lazio (3-5-2): Strakosha 7; Caceres 6.5, Luiz Felipe 7, Radu 6.5; Basta 6, Parolo 6(76′ Nani), Leiva 6, Milinković-Savić 6, Lukaku 7; Felipe Anderson 5.5 (63′ Luis Alberto 6), Immobile 6.5 (83′ Lulić sv). A disp.: Guerrieri, Vargic; Patric, Wallace, Bastos, Marušić, Murgia, Jordão, Caicedo. All.: Inzaghi 6
Arbitro: Guida della sez. di Torre Annunziata
Marcatori:
Note-Ammoniti: Borini (M); Radu (L)

Francesco Moria
Francesco Moria
Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.

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