Il cuore del Napoli non basta, colpo magistrale della Juventus al San Paolo: decide il grande ex Higuaín

Grazie alla rete dell’ex di turno Higuaín e a una prestazione difensiva magistrale, la Juventus si impone al San Paolo per 1-0 contro un Napoli di tanto cuore, ma privo di praticità ed efficacia: i bianconeri si portano così a -1 dagli azzurri e riaccendono la loro corsa al titolo, grande delusione per gli uomini di Sarri che falliscono un test importante per la loro stagione. 

Spinto dal grande entusiasmo di un San Paolo tutto esaurito, il Napoli comincia la gara con maggiore aggressività e velocità, ma la prima occasione è subito della squadra di Allegri: Higuaín viene servito in profondità da Douglas Costa in area e da posizione defilata prova a battere Reina con lo scavetto, ma lo spagnolo fa muro con il corpo. Gli ospiti difendono con personalità, senza rinunciare ad attaccare in velocità e al 13′ riescono a passare in vantaggio con un contropiede devastante: Dybala parte in progressione percorrendo quasi 40 metri palla al piede e trova un corridoio perfetto per Higuaín, che davanti al portiere non sbaglia e lo infila con freddezza, scatenando i fischi del suo ex pubblico. La reazione psicologica degli uomini di Sarri non tarda ad arrivare e i partenopei tornano subito all’attacco, tentando di trovare subito il pareggio: ci provano Hamšík e Insigne con due violenti tiri dalla distanza, Buffon risponde presente in entrambe le occasioni e respinge con i pugni. Ma il reparto arretrato della Juventus si mette in mostra con notevole maturità e resta compatto, impedendo le classiche combinazioni palla a terra degli avversari e costringendoli ad affidarsi a tiri da lontano e cross imprecisi: una situazione perfetta per conservare con sicurezza il vantaggio fino al duplice fischio di Orsato.

Come facilmente prevedibile, la ripresa si apre subito con un Napoli padrone del campo e più veloce nelle manovre, alla ricerca della chiave in grado di aprire la difesa ospite che in più occasioni (soprattutto con Asamoah sul Callejon) si esalta con grandi chiusure: l’occasione migliore capita sui piedi di Callejon, ma il suo rasoterra diagonale si spegne di poco a lato. I partenopei continuano a spingere, costringendo la squadra di Allegri a rimanere schiacciata nella propria metà campo, ma di occasioni vere ne creano ben poche. Sono anzi gli ospiti a sfiorare il raddoppio, ma stavolta Reina compie un vero e proprio miracolo: Pjanić apre in area per Matuidi che, solo sul secondo palo, conclude al volo, ma il portiere degli azzurri respinge con un riflesso prodigioso. Passata la paura, i padroni di casa tornano nuovamente a spingere: ci prova Insigne, bravo a bloccare il pallone di petto e a calciare con il sinistro da posizione defilata, ma il suo tiro finisce di poco sul fondo. Ma è l’unico lampo in una gara in cui non basta il cuore del Napoli per superare la difesa praticamente perfetta della Juventus, che fino al fischio finale riesce a conservare il vantaggio senza subire troppi rischi: gran colpo dei bianconeri al San Paolo, con cui si portano a meno uno proprio dei partenopei, che subiscono invece la prima sconfitta in campionato e ora rischiano di subire il sorpasso dell’Inter in classifica.

NAPOLI-JUVENTUS  0-1 (0-1)

Napoli (4-3-3): Reina 7; Hysaj 6, Albiol 5.5, Koulibaly 6, Mário Rui 5.5 (76′ Maggio sv); Allan (62′ Zieliński 5.5), Jorginho 5.5, Hamšík 5; Callejón 4.5, Mertens 5, Insigne 5.5 (76′ Ounas sv). A disp.: Rafael, Sepe, Scarf, Giaccherini, Leandrinho, Maksimović, Chiricheș, Rog, Diawara. All.: Sarri 4.5
Juventus (4-3-2-1): Buffon 6.5; De Sciglio 6.5 (83′ Barzagli sv), Benatia 7.5, Chiellini 6.5, Asamoah 6.5; Khedira (63′ Marchisio 6), Pjanić 6, Matuidi 6.5; Dybala 6.5, Douglas Costa (79′ Cuadrado sv); Higuaín 7.5. A disp.: Pinsoglio, Szczęsny, Alex Sandro, Rugani, Sturaro, Bentancur, Bernardeschi. All.: Allegri 8
Arbitro: Orsato di Schio.
Marcatori: 13′ Higuaín
Note-Ammoniti: Mertens, Mario Rui (N); Chiellini (J)

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Nato a Monza nel '95, ha tre grandi passioni: Mark Knopfler, la letteratura e il calcio inglese. Sogna di diventare giornalista d'inchiesta, andando a studiare il complesso rapporto tra calcio e politica.