Home » Europei Under 21 2017 – Due anni fa la prima volta della Svezia

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Servirono i calci di rigore in quel di Praga, due anni fa, per decretare la Svezia vincitrice della ventesima edizione degli Europei Under 21. Una sorpresa decisamente inaspettata, considerato che gli scandinavi non avevano mai vinto un Europeo di categoria e, nei pronostici della vigilia, non erano certo tra i favoriti.

Eppure, quella fra Svezia e Portogallo fu una finale un po’ deludente, se si considera soprattutto il percorso di avvicinamento delle due squadre, che avevano bastonato in semifinale rispettivamente la Danimarca e la Germania. I ragazzi di Håkan Ericson, proprio assieme al Portogallo di Rui Jorge, avevano mietuto vittime illustri già nel girone: la deludente Inghilterra di Gareth Southgate e gli azzurrini di Di Biagio, che pagarono la sconfitta all’esordio proprio contro la squadra che di lì a qualche giorno si sarebbe laureata campione.

Nell’altro raggruppamento, invece, la Germania di ter Stegen, Kimmich, Emre Can e Volland sembrava poter vincere a mani basse contro chiunque e il 3-0 alla Danimarca, che tra l’altro poi vinse il girone, pareva in questo senso un segno premonitore. Invece, il tracollo tedesco in semifinale contro un Portogallo super riportava i crucchi alla triste realtà, garantendo alla Selecção lo status di favorita in finale.

La gara dell’Eden Stadium, però, non rispose alle aspettative e chi pregustava qualche scorpacciata di gol, come accaduto nelle semifinali, rimase deluso. Lo 0-0 dopo 120 minuti fu soprattutto merito della compattezza degli svedesi, che riuscirono a vanificare il possesso palla del Portogallo. Dagli undici metri, poi, le luci della ribalta furono tutte per Patrik Carlgren, portierino svedese ora in forza ai danesi del Nordsjælland, che respinse le conclusioni di Esgaio e William Carvalho.

La Svezia di Lindelöf, Helander, Quaison, capitan Hiljemark e Guidetti, dunque, alzava al cielo la sua prima coppa nella categoria Under 21, mentre per il Portogallo la magrissima consolazione di un secondo posto da imbattuto, con il miglior attacco e la miglior difesa del torneo (7 gol fatti e uno solo subito). Una beffa che grida ancora vendetta e che i giovani portoghesi proveranno a riscattare fra qualche giorno in Polonia.